L'irritazione della burocrazia comunitaria

Legge stabilità: Bruxelles insoddisfatta dalla risposta del Governo. Giudizio definitivo a metà novembre

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica, Top News

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commissione ue

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BRUXELLES – Doccia gelata per il governo italiano, che vede arrivare un giudizio critico sulla manovra economica, nonostante le continue rassicurazioni del ministro dell’economia Pier Carlo Padoan, che più volte ha ribadito che la finanziaria rispetta le regole europee.  Si tratta ovviamente di un giudizio non definitivo, poiché la valutazione della legge di bilancio sarà completata entro la metà di novembre, ma è pur sempre un segnale negativo per Palazzo Chigi.

VALUTAZIONE – Bruxelles in via preliminare ha espresso insoddisfazione per la lettera di risposta dell’Italia ai rilievi fatti al documento di bilancio, anche se accoglie un margine di flessibilità aggiuntivo per le spese del terremoto e antisismiche, che verranno conteggiate fuori dal budget senza dar luogo ad aumento del deficit, proprio come la gestione dell’emergenza migranti. Cresce il rischio di divergenza della legge di bilancio dalle regole europee.

FLESSIBILITÀ – Posto che l’UE ha già dato il consenso alla flessibilità per spese legate ad eventi sismici, il problema è capire l’ampiezza di queste spese: conteggiare solo le spese per la ricostruzione delle zone terremotate o includere anche le spese per l’adeguamento antisismico delle zone a rischio? A questa domanda non tutti in UE danno la stessa risposta, ma soprattutto queste spese sono state già inserire nella lettera sulla flessibilità inviata nel gennaio 2015.

LETTERA – Quello che ai tecnocrati europei non è andato giù poi è il tono della lettera di risposta dell’Italia, che viene giudicato non costruttivo e viene assimilato alla risposta data da Cipro, piuttosto che da altri Paesi europei destinatari di simili lettere di richiamo (Portogallo, Belgio, Finlandia). Bruxelles rivela poi che viene fatto populismo a buon mercato quando si afferma che l’UE non concede il margine di flessibilità promesso all’Italia.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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