Sarà sottoposto all'Assemblea nazionale, alla Direzione e ai gruppi parlamentari

Elettorale, la proposta Pd: il documento finale, firmato anche da Cuperlo, indica la votazione per collegi e il superamento del ballottaggio

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica, Top News

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Renzi e Cuperlo alla Convenzione Pd a Roma

Renzi e Cuperlo

FIRENZE – Nei tavoli di discussione della Leopolda si è trovata anche una conclusione per una proposta di modifica dell’Italicum, la legge elettorale contestata dalla minoranza dem e dalle altre minoranze in parlamento. A seguito delle conclusioni assunte dalla Direzione nazionale del Partito nella riunione del 10 ottobre la commissione incaricata di specificare contenuti, percorso e tempi per la possibile modifica della legge elettorale per la Camera dei deputati ha definito diversi punti che dovranno essere sottoposti alla Direzione e alle assemblee dei gruppi parlamentari. Il contenuto della proposta è stato messo nero su bianco nel documento che porta la firma di tutti i membri della commissione Pd sulle modifiche all’Italicum: Lorenzo Guerini, Matteo Orfini, Luigi Zanda, Ettore Rosato e Gianni Cuperlo. In sostanza prevede  i collegi e il superamento del ballottaggio.

Eccone il testo integrale:

«La commissione ha impostato il lavoro sulla base delle indicazioni contenute nella relazione del segretario Matteo Renzi e delle valutazioni emerse dalla discussione. In particolare con una verifica su tre aspetti:

1. Premio di lista / premio di coalizione

2. Ballottaggio / turno unico

3. Modalità di espressione della volontà degli elettori nella scelta degli eletti.

In merito alla futura elezione dei senatori è confermata l’indicazione espressa dal segretario per assumere la proposta di legge a firma Fornaro Chiti quale riferimento del Pd per il varo della disciplina ordinaria in materia.

La commissione ha tenuto tre riunioni ed è stata avviata una prima ricognizione con le altre forze e gruppi parlamentari sia in merito ai contenuti che ai tempi di eventuali modifiche della legge attuale. La maggioranza dei gruppi interpellati – e nello specifico, la totalità delle opposizioni che si sono espresse anche con dichiarazioni pubbliche in tal senso – si è dichiarata indisponibile a una verifica parlamentare prima del referendum costituzionale del 4 dicembre.

Sul piano dei contenuti si è riaffermato il perno di un sistema elettorale fondato sull’equilibrio tra i due principi della governabilità e della rappresentanza.

A tale scopo le verifiche realizzate rendono possibile:

* La preferenza per un sistema di collegi inteso come il più adatto a ricostruire un rapporto di conoscenza e fiducia tra eletti ed elettori.

* la definizione di un premio di governabilità (di lista o di coalizione) che consenta ai cittadini, oltre alla scelta su chi li deve rappresentare, la chiara indicazione su chi avrà la responsabilità di garantire il governo del Paese attraverso il superamento del meccanismo di ballottaggio.

La commissione sottopone questo documento all’Assemblea nazionale, alla Direzione e ai gruppi parlamentari del partito Democratico di Camera e Senato per le relative valutazioni e conseguentemente tradurne l’impianto nei testi di legge (elezione dei senatori secondo il Ddl Fornaro-Chiti e legge elettorale) da portare al confronto con le altre forze politiche e gruppi parlamentari.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

Commenti (1)

  • Pierluigi

    |

    A lungo andare, l’anemia provoca ischemia??

    Rispondi

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