Da martedì 8 a domenica 13 novembre

Firenze: al Teatro della Pergola l’«Edipo» di Glauco Mauri

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

Stampa Stampa
Glauco-Mauri-Tiresia-Roberto-Sturno-Edipo-regia-Baracco_-ph.-Manuela-Giusto

Glauco Mauri (qui Tiresia) e Roberto-Sturno in «Edipo re» (foto Manuela Giusto)

FIRENZE – Al Teatro della Pergola la Compagnia Mauri Sturno presenta in prima nazionale «Edipo», mettendo a confronto, nella stessa sera, «Edipo re» ed «Edipo a Colono» di Sofocle. Una coproduzione della stessa Compagnia con la Fondazione Teatro della Toscana.

«Edipo» rientra fra gli spettacoli storici di Glauco Mauri, ora ottantaseienne: già vent’anni fa era stato regista e interprete, insieme a Roberto Sturno (con cui ha formato la compagnia nel 1981), del dittico, riscuotendo gran successo. Stavolta la regia di «Edipo a Colono» è sempre sua, quella di «Edipo Re» è affidata al più giovane Andrea Baracco. I registi si servono di due ambienti scenografici quasi agli antipodi per due diversissime letture registiche. Unici sono però il personaggio (interpretato da Roberto Sturno nell’«Edipo re», dove Mauri è Tiresia, e da Mauri nell’«Edipo a Colono», dove Sturno è il messo), e la traduzione di Dario Del Corno.

In scena con Glauco Mauri e Roberto Sturno ci sono Ivan Alovisio, Elena Arvigo, Laura Garofoli, Mauro Mandolini, Roberto Manzi, Giuliano Scarpinato, Paolo Benvenuto Vezzoso. Le scene e i costumi sono di Marta Crisolini Malatesta. Le musiche di Edipo a Colono sono di Germano Mazzocchetti, e gli elementi sonori di Edipo Re di Giacomo Vezzani. Le luci di Alberto Biondi. Il video di Luca Brinchi, Daniele Spanò.

Il dramma di Edipo è quello del destino immeritato: l’ineluttabile infelicità umana, la follia dell’autodistruzione in nome di una giustizia superiore alle leggi umane. Convinti che il teatro sia un’arte che può e deve servire all’arte del vivere, Glauco Mauri e Andrea Baracco affrontano Sofocle per trovare nelle radici del nostro passato il nutrimento per comprendere il nostro futuro.

Così Glauco Mauri spiega la ripresa: «Sono tornato a Edipo perché in vent’anni è passata molta vita dentro di me e ho acquisito nuova esperienza. E poi perché Sofocle segna un passaggio epocale: Edipo re viene scritto nel 428 avanti Cristo e l’autore solo dopo più di vent’anni riprende il suo eroe per farlo morire senza il dolore del male. Il fatto che l’uomo diventi misura di tutte le cose e che quindi Edipo si dichiari responsabile solo delle azioni che lui compie e non di quelle attribuitegli dagli dei è un fatto di sconvolgente modernità. Convinti che il Teatro sia un’arte che può e deve servire all’arte del vivere, affrontiamo queste due opere classiche per trovare nelle radici del nostro passato il nutrimento per comprendere il nostro presente, questo è il nostro impegno e il nostro desiderio». Da non perdere l’occasione di vedere messi in scena due testi fondamentali del teatro di tutti i tempi da attori di questo calibro.

Teatro della Pergola (via della Pergola 18/30)

Compagnia Mauri Sturno – Fondazione Teatro della Toscana

Glauco Mauri Roberto Sturno

EDIPO (Edipo Re – Edipo a Colono) di Sofocle

con Ivan Alovisio, Elena Arvigo, Laura Garofoli, Mauro Mandolini, Roberto Manzi, Giuliano Scarpinato, Paolo Benvenuto Vezzoso, scene e costumi Marta Crisolini Malatesta, musiche Edipo a Colono Germano Mazzocchetti, elementi sonori Edipo Re Giacomo Vezzani, luci Alberto Biondi, video Luca Brinchi, Daniele Spanò, regie di Andrea Baracco (Edipo Re) – Glauco Mauri (Edipo a Colono)

Biglietti da 13 a 34 euro, in vendita online o al Teatro della Pergola, Via della Pergola 30, Firenze, 055.0763333, dal lunedì al sabato: 9.30 / 18.30 – biglietteria@teatrodellapergola.com

 

Circuito regionale BoxOffice e online su

Durata: 2h e 30’, intervallo compreso

Tag:, ,

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.