Presidente dell'omonima Fondazione per la cura del cancro

Milano: è morto l’oncologo Umberto veronesi, aveva 90 anni

di Redazione - - Cronaca, Top News

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E' morto Umberto Veronesi

MILANO – È morto nella sua casa milanese l’oncologo Umberto Veronesi, avrebbe compiuto 91 anni a fine mese.  Da alcune settimane le sue condizioni di salute si erano progressivamente aggravate. Gli erano accanto i familiari, la moglie e i figli. La sua attività clinica e di ricerca è stata incentrata per decenni sulla prevenzione e sulla cura del cancro, in particolare del carcinoma mammario, prima causa di morte per tumore nella donna.

Ha ricoperto l’incarico di Ministro della sanità dal 25 aprile 2000 all’11 giugno 2001 nel Governo Amato II. In questa qualità si è battuto in particolar modo per la legge antifumo: grazie alla norma da lui voluta, per la prima volta in Italia è stato sancito il divieto di fumo nei luoghi pubblici. Dal 2008 al 2011 è stato senatore del parlamento italiano eletto con il Partito Democratico.

Fondatore e Presidente della Fondazione Umberto Veronesi, ha ricoperto il ruolo di direttore scientifico emerito dell’Istituto europeo di oncologia e dal 1976 al 1994 é stato direttore scientifico dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Nel 1965 ha partecipato alla fondazione dell’Associazione italiana ricerca sul cancro (Airc) e ha fondato nel 1982 la scuola europea di oncologia. È stato anche socio fondatore dell’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom). Tra i suoi numerosi incarichi, anche quello di presidente dell’Organizzazione europea per la ricerca e la cura del cancro dal 1985 al 1988. Nel 1991 ha fondato, diventandone direttore scientifico, l’Istituto europeo di oncologia (Ieo).

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha ricordato, durante una manifestazione alla Spezia per il ‘sì’ al referendum, il professor Umberto Veronesi, morto questa sera. Il premier, durante l’intervento, ha annunciato la morte di Veronesi ed ha invitato la platea ad un applauso. “Lui era un testimone del ‘sì’ – ha detto Renzi -, ma al di là di questo, è stato un grande uomo per la sanità. Vorrei che lo ricordaste con un grande applauso”. La sala ha risposto con il battito di mani.

 

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