La polizia aveva denunciato l'autista per imprudenza

Strage di Tarragona, morirono 7 studentesse italiane: il giudice spagnolo archivia l’inchiesta penale

di Redazione - - Cronaca, Top News

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Spagna, il pullman ribaltato in cui persero la vita le studentesse Erasmus

Spagna, il pullman ribaltato in cui persero la vita le studentesse Erasmus

MADRID – Il giudice istruttore del tribunale di Amposta, vicino a Tarragona, ha deciso di archiviare la causa penale aperta dopo l’incidente del bus Erasmus costato la vita in marzo a 13 studentesse fra cui sette italiane in Catalogna. Morirono, come si ricorderà, fra le altre, Valentina Gallo, fiorentina; Elena Maestrini, di Gavorrano, Grosseto;  Lucrezia Borghi, di Greve in Chianti.

Lucrezia Borghi, 21 anni, morta nell'incidente di Tarragona

Lucrezia Borghi, 21 anni, morta nell’incidente di Tarragona

Nella decisione di archiviazione, contro la quale può essere presentato ricorso, il magistrato ha escluso, riferisce l’agenzia spagnola Efe, che l’incidente sia stato dovuto a problemi meccanici o alla guida imprudente dell’autista e ha rinviato le parti al procedimento civile. Dopo l’incidente, i Mossos d’Escuadra, la polizia regionale catalana, avevano denunciato l’autista per 13 omicidi per imprudenza, ritenendo secondo la stampa spagnola che un colpo di sonno fosse la causa più probabile della tragedia.

I funerali di Valentina Gallo

I funerali di Valentina Gallo

La polizia aveva in particolare rilevato grazie alla scatola nera del bus diversi cambiamenti di velocità prima dello schianto. Secondo la stampa spagnola l’autista dopo l’incidente avrebbe anche detto ai soccorritori si essersi addormentato. Il giudice di Amposta ritiene invece che il guidatore, rimasto gravemente ferito nell’incidente, circolava alla velocità massima consentita di 100 km/h e aveva rispettato i tempi di riposo regolamentari, ed esclude che possa essere stato distratto da un telefono cellulare. Al momento dell”incidente
era emerso che il bus carico di studenti Erasmus era partito all”alba da Barcellona per Valencia per la tradizionale festa di
primavera delle Fallas per rientrare la notte successiva. Una pratica corrente nei viaggi in bus low cost per studenti fra le
due città spagnole. Di recente il presidente della repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio delle famiglie delle vittime in occasione di una cerimonia dedicata al ricordo delle giovani vittime della tragedia, ha affermato che è «necessario che le attività connesse alla partecipazione di giovani a progetti di studio all’estero avvengano in una cornice di sempre maggiore sicurezza».

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