Giudizio equilibrato del premier

Trump presidente: i commenti in Italia e in Europa, timori ma professione di amicizia

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica, Primo piano

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Italian Prime Minister Matteo Renzi gestures during a press conference for reconstruction efforts for areas and victims affected by the August 24 earthquake on September 23, 2016 at the Palazzo Chigi in Rome. / AFP PHOTO / ANDREAS SOLARO

Matteo Renzi ha accolto con poco entusiasmo l’ascesa di Donald Trump alla Casa Bianca. Avrebbe infatti preferito che andasse buon fine il suo imprudente endorsement per Hillary Clinton, ma ha comunque affermato che la volontà del popolo americano va rispettata, che è pronto a collaborare con il nuovo inquilino della Casa Bianca e che sicuramente i buoni rapporti fra Usa e Italia non verranno intaccati. Il nuovo presidente, secondo il capo del governo, «sarà diverso dal candidato Trump» come «visto nel suo primo discorso». Trump, continua Renzi, «avrà le sue idee, ma sono portato a credere che la sua presidenza avrà elementi di diversità rispetto alla campagna elettorale». Il presidente del Consiglio ha anche precisato che «i rapporti con gli Usa sono buoni e solidi» e l’appoggio a Hillary Clinton non intaccherà le relazioni tra l’Italia e gli States. «Ovviamente – ha aggiunto Renzi – ho sperato per Hillary Clinton e avrei votato per lei ma popolo americano ha scelto, ha voltato pagina e lavoreremo con Donald Trump».

In Italia esulta Matteo Salvini, che ha rispolverato una sua foto accanto a Donald Trump, mentre Grillo osserva che l’ondata dei vaffa.. sta travolgendo molti governi. Acido e astioso, oltre che sconveniente e controproducente, il commento di Re Giorgio Napoitano, che ha offeso gravemente la democrazia americana con questo pesante giudizio: «La vittoria di Trump uno degli eventi più sconvolgenti della storia del suffragio universale».

In Europa il presidente dell’Europarlamento Martin Schulz si è detto «sorpreso e deluso» per l’esito delle presidenziali americane. «È stato un voto di protesta, come per la Brexit» . Mentre professa fede di ottimismo Federica Mogherini, Alto Rappresentante per la politica estera e vicepresidente della Commissione : «I nostri legami sono più forti dei cambiamenti politici. Continueremo a lavorare insieme riscoprendo la forza dell’Europa».

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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