Negli Usa dopo il voto si cerca sempre l'unità

Presidenziali Usa: incontro con stretta di mano Trump – Obama alla Casa Bianca

di Paolo Padoin - - Cronaca

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ROMA – Mentre in Italia la contesa elettorale, le offese e le denigrazioni sono infinite e non terminano mai, in molti altri Paesi, ma in primis negli Usa, la battaglia per le elezioni infuria anche con colpi bassi, come nel caso dell’ultima fra Trump e Clinton, ma subito dopo il senso dell’unità nazionale prevale e ci si prepara a sostenere ciascuno le proprie opinioni, ma sempre nel segno dell’interesse superiore della nazione. Un segno di altissima civiltà e di democrazia, esempio per l’Europa, ma soprattutto per l’Italia.

Con questo spirito ieri abbiamo assistito a una scena che mai potrebbe verificarsi in Italia, e che ha dato un segnale significativo al mondo intero, manifestando la signorilità di Barack Obama. Vi ricordate il gelido passaggio del campanello fra letta e Renzi, che pure appartengono allo stesso partito?  Invece in America, vediamo nella foto seduti fianco a fianco nello Studio Ovale, per un incontro di un’ora e mezza suggellato da una stretta di mano Barack Obama e il suo successore Donald Trump. Nel loro prima faccia a faccia hanno cercato di mettere da parte offese e accuse reciproche per dare un segnale di collaborazione e unità ad un Paese che resta diviso anche dopo le elezioni. Ma subito dopo il colloquio il tycoon ha promesso che una delle sue prime decisioni sarà l’abolizione dell’Obamacare e la riforma fiscale, ma questo rientra nello schema della comune battaglia politica.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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