In 50 mila per il No

Firenze, referendum: manifestazione per il No della lega con Salvini, Maroni, Meloni. Contromanifestazione dei centri sociali (foto)

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica, Top News

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FIRENZE – Camicie verdi nel cuore di Firenze, la città di cui è stato sindaco Matteo Renzi. In piazza Santa Croce, per la manifestazione organizzata dal Carroccio come partenza di un progetto di centrodestra, stanno confluendo dalla tarda mattinata decine di militanti. Molte le bandiere della Lega e quelle di Fratelli d’Italia. I leghisti in arrivo dal Veneto hanno improvvisato un corteo dal lungarno alla piazza.

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Tanti gli striscioni: in prima fila davanti al palco ‘Renzi = Pinocchio nei paesi dei balocchi’ e ‘Ape = la pensione con il cappio al collo’. Tanti i cartelli e gli striscioni con la scritta Salvini premier. Dietro il palco, pochi minuti fa, è arrivato il presidente della Lombardia Roberto Maroni. Per Forza Italia presente il Governatore della Liguria Giovanni Toti. Prima della manifestazione Salvini ha affermato: «La lezione di Trump e del libero voto degli americani è che si può vincere contro tutto e contro tutti, banchieri, lobbisti, giornalisti, cantanti.- e aggiunge – La piazza di Firenze è aperta – mette in chiaro Matteo Salvini – ci saranno 300 sindaci di ogni partito. Chi non c’è, e preferisce stare a casa – penso a una parte di centrodestra e Forza Italia – si autoesclude da ogni collaborazione con la Lega». pesa anche lo strappo di Padova, dove il sindaco leghista Massimo Bitonci è stato disarcionato per contrasti con i consiglieri di Forza Italia.

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SALVINI – Il leader della Lega apre con un saluto a Firenze, poi aggiunge: «Questa non è una piazza come quella della Leopolda che dice fuori, fuori, qui chiunque ci dà una mano a costruire un futuro migliore è il benvenuto». La manifestazione è partita con l’Aria del Nessun dorma perché, ha sottolineato Salvini, qua non c’è più tempo da perdere. Quanti sono scesi in piazza Santa Coce per Salvini e compagni? Il leader della Lega dice 50 mila.

LETTERA DI RENZI –  «Domani – dice Salvini dal palco di Santa Croce – presenteremo denuncia nei confronti di Renzi perché comprarsi gli indirizzi di 4 milioni di italiani all’estero per mandargli una letterina è un reato penale di cui dovrà rispondere davanti a qualche giudice. Vediamo se in un qualche tribunale c’è un giudice che ne ha voglia».

MATTARELLA –   Bordate anche contro il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: «Se vince il no si va a votare, se vince il no scelgono i cittadini non Mattarella. Chi è Mattarella?  Con la riforma che faremo noi ci sarà l’elezione diretta del presidente del Consiglio, e manderemo in soffitta il presidente della Repubblica che non serve a niente, come i prefetti – aggiunge – Il presidente della Repubblica non serve a nulla e al Quirinale ci metteremo un enorme asilo nido gratuito per i bambini che non trovano posto».

FOLLA – Secondo gli organizzatori, erano presenti 40-50 mila persone. Piazza Santa Croce, secondo le stime tradizionali della Questura, può contenere circa 12.000 persone. Ma il leader Matteo Salvini dal palco ha riferito che «molte strade intorno alla piazza sono gremite perché qui non riusciva più a entrare nessuno».

ANTAGONISTI – Le forze dell’ordine erano in allerta per la contromanifestazione organizzata dalla sigla antagonista “Firenze Antifascista”. Il sitin è fissato in piazza dei Ciompi, a poche decine di metri da Santa Croce. E gli addetti alla sicurezza e all’ordine pubblico temevano una ripetizione, seppur ‘in scala minore’, degli scontri della scorsa settimana alla Leopolda renziana. Per questo il cordone di forze di polizia intorno a Santa Croce e alla manifestazione leghista è ingente. Contrariamente a quanto avvenuto sabato scorso, il percorso delle sigle di sinistra che hanno organizzato il corteo è stato autorizzato dalla questura.

CPA – «Noi siamo qui per dire no a Salvini e alla Lega – ha detto Davide Pinelli del Cpa – per ribadire anche che non esiste un fronte del no al referendum». Alcune centinaia di persone hanno sfilato per le strade del centro di Firenze per sottolineare «che la posizione di Salvini e della Lega è oggi strumentale e opportunista: vogliono ritagliarsi spazio indicando falsi nemici – ha proseguito Pinelli – mentre negli ultimi 30 anni sono sempre stati al governo o collaterali a questo. Noi diciamo no a chi respinge gli immigrati». Gli organizzatori della manifestazione hanno ribadito che non è loro intenzione avvicinarsi a piazza Santa Croce. Si sono diretti verso i viali, in Piazza Beccaria, con il traffico bloccato per permettere al corteo di arrivare sul lungarno e rientrare poi verso Piazza dei Ciompi. Finora tutto  tranquillo: evidentemente, come successe in occasione del Social Forum del 2002, ordini dall’alto consigliano di non creare incidenti: Occorre far vedere che i dimostranti contro Salvini sono ‘buoni’, mentre quelli contro Renzi erano ‘cattivi’ e volevano, secondo il premier e il Sindaco Nardella, sfasciare la città.

50 MILA IN PIAZZA – Matteo Salvini: «Una sola parola: grazie! Quanti eravamo? Dicono 50.000, uno spettacolo. Una folla orgogliosa, educata e determinata, che ha pagato di tasca sua pullman e treni, che ha lasciato Firenze bella e pulita come l’ha trovata.
Renzi, stai sereno, stiamo arrivando! #iovotono».

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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