Qualificazioni ai Mondiali 2018 (Girone G)

L’Italia vince (0-4) nel Liechtenstein, ma segna solo nel primo tempo. Bernardeschi in tribuna (perché?). Pagelle. Classifica

di Paulo Soares - - Cronaca, Sport, Top News

Stampa Stampa
Belotti: doppietta in azzurro nel Lichtenstein

Belotti: doppietta in azzurro nel Lichtenstein

VADUZ – Ahi, ahi, Giampiero Ventura. Quattro gol al Liechtenstein, squadra che vale onestamente meno di San Marino, non bastano. Perché anche la Spagna ha rifilato una quaterna alla Macedonia. L’Italia voleva la goleada a Vaduz e c’è riuscita solo a metà. Quattro gol nel primo tempo e nessuno nella ripresa. Per questo il Ct non è contento. Ma i suoi calcoli, onestamente, contano abbastanza poco: il primo posto nel girone, che offre automaticamente la qualificazione ai Mondiali del 2018, gli azzurri se la giocheranno nella partita di ritorno in Spagna. Tutto qui. Il resto è calcio prevedibile e scontato. Ventura voleva tanti gol, si era inventato il 4-2-4, che in realtà si rivelava solo un 4-4-2. Ma nemmeno quando ha affiancato Immobile e Belotti con due attaccanti veri, Insigne e Eder, la difesa del Liechtenstein è crollata. Non volevano essere umiliati, gli onesti e modesti padroni di casa. Una critica al Ct? Sì: avrebbe potuto schierare Bernardeschi trequartista. Oppure attaccante nel falso 4-2-4. Bernardeschi ha più senso del gol di Bonaventura e di Candreva. Ricordate la doppietta di Cagliari? Invece Federico non è stato portato nemmeno in panchina. Ha visto la partita in tribuna. Ventura ingrato: in Macedonia gli affidò il ruolo, non suo, di centrale di metà campo. Questa volta che avrebbe potuto utilizzarlo proficuamente, per lui e per l’Italia, l’ha lasciato del tutto fuori. L’attacco azzurro, nella ripresa, è rimasto a secco. E il portiere Jehle è stato assolutamente il migliore dei suoi, con buoni interventi fra i pali e uscite spericolate.

Gli azzurri esultano dopo i quattro gol del primo tempo. Nella ripresa non sono riusciti ad andare a segno

Gli azzurri esultano dopo i quattro gol del primo tempo. Nella ripresa non sono riusciti ad andare a segno

BUFFON – Dall’altra parte, Buffon, non si è neanche sporcato la maglietta. La sua prestazione non può essere giudicata. Non vi meragliate se accanto al suo nome, invece di un numero, troverete due iniziali, s e v: ossia senza voto. Anche gli altri difensori hanno faticato il giusto. A metà campo non ci sono stati duelli, ma le iniziative di Verratti e De Rossi, soprattutto nel secondo tempo, sono andate e frantumarsi nella barriera difensiva dei padroni di casa. Valutazioni? Bravo Belotti e segnare la doppietta. Immobile avrebbe potuto segnare molto di più. Ma ripeto: è inutile stare a spaccare il capello in quattro per analizzare tecnicamente una partita che è stata, sostanzialmente, un assedio finito senza espugnare completamente il fortino avversario. Direte: quattro gol sono comunque un buon bottino. Non esattamente, quando ha bisogno di far gol per migliorare la tua differenza reti e, soprattutto, quando davanti hai un Liechtenstein che sembra assai più fragile di Malta, Lussemburgo e nazionali materasso simili. Anche San Marino, se ricordo bene, mi sembrò più attrezzato. Allora lasciatemi ripetere che, se fossi stato Ventura, avrei inserito Bernardeschi come trequartista. Federico in quel ruolo trova spesso il gol, come seppe fare a Cagliari. Ma Ventura, evidentemente, ha ben altre vedute.

L'esultanza di Belotti

L’esultanza di Belotti

BELOTTI – Fa molto freddo, quando le squadre compaiono in campo. Problema: non sono abituati, a Vaduz, ai grandi appuntamenti internazionali. Infatti non trovano l’inno di Mameli. Buffon e compagni aspettano in mezzo al campo che l’altoparlante parta. Problema tecnico, dicono. Allora i tifosi italiani cantano loro, a squarciagola, “Fratelli d’Italiaaaaa…”. Poi l’inno del Principato, una musica monumentale. Quindi ci siamo Ventura manda in campo il suo 4-2-4, che in realtà è un 4-4-2 perché Candreva e Bonaventura non sono punte anche se teoricamente sono affiancati a Belotti e Immobile. Debutta in azzurro Zappacosta, difensore del Torino. La squadra di casa è composta da volenterosi pedatori che cominciano di corsa e guadagnano due angoli consecutivi. Prima occasione per Bonaventura (5’) il portiere Jehle intercetta e devia. Poi ci prova anche Zappacosta: il portiere del Liechtenstein, corpulento ma agile, para ancora. Al 10’ Italia in vantaggio: Romagnoli serve Belotti che trova lo spiraglio giusto.

IMMOBILE – Passano due minuti e Immobile entra in area con il pallone al piede e infila il povero portiere che non tenta nemmeno l’uscita. Due a zero. Ventura ha la faccia soddisfatta, ma si rende conto che l’avversario è uguale, per tecnica e approccio tattico, a una formazione di prima categoria dilettanti o giù di lì. Scontro fortuito fra Belotti e il capitano della squadra di casa, Polverino, di chiare origini italiane (babbo campano, mamma lucana). L’attaccante azzurro ha una ferita fresca che comincia a sanguinare. Lo devono suturare e dargli una maglietta senza schizzi di sangue.

CANDREVA – La partita va avanti su binario unico. Italia sembra all’attacco. Kaufmann (23’) salva di piede sulla linea su tiro di Immobile. Il terzo gol arriva al 32’: De Sciglio la mette in mezzo per Candreva che segna. Partita monotona? Ventura fa segno di divertirsi come un matto e vuole infierire. E arriva anche il quarto gol: poco prima del riposo segna ancora Belotti. Il primo tempo finisce sul quattro a zero. In avvio di ripresa l’Italia cerca il quinto gol, che sembra impresa facile. Invece no. Il Liechtenstein si chiude a riccio, rinuncia a qualsiasi azione offensiva, vuole solo limitare il passivo. Il portiere Jehle para tutto. Si concede una bevuta d’acqua e l’arbitro lo ammonisce. Poteva risparmiarsi questo giallo il direttore di gara croato. Ventura fa due mosse e dà all’Italia il vero volto da 4-2-4: prima sostituisce Bonaventura per Insigne. E poco dopo manda in campo anche il quarto attaccante: Eder. Esce Candreva. Ma dopo pochi istanti Eder riceve una brutta botta da Kaufmann. Ventura è pronto a sostituirlo, ma lui fa cenno di voler continuare a giocare. L’Italia ci prova ancora, ma la rete del Lichtenstein non viene più violata. La vittoria azzurra non può entusiasmare più di tanto.

Tabellino

Liechtenstein (4-5-1): Jehle 6,5; Oehri 5, Kaufmann 5, Polverino 6, Rechsteiner 5 ; Salanovic 5, Marcel Buchel 6, Martin Buchel 6, Wieser 5, Burgmeier 5; Christen 5. Ct.: Pauritsch 6

Italia (4-2-4): Buffon sv ; Zappacosta 6,5, Bonucci 6, Romagnoli 6,5, De Sciglio 6; Verratti 6, De Rossi 6,5; Candreva 6,5 (nel st dal 29’ Eder, 6), Immobile 6,5 (nel st dal 36’ Zaza,6 ) 6,5, Belotti 7, Bonaventura 6 (nel st dal 22’ Insigne, sv). Ct: Ventura 6,5

 

Arbitro: Bebek (Croazia) 6

Marcatori: nel pt al 10’ e al 44′ Belotti, al 12’ Immobile, al 32′ Candreva

Ammoniti: Oehri, Kaufmann, Jehle

 

Qualificazioni Mondiali 2018

Girone G

Risultati

Liechtenstein-Italia 0-4

Spagna-Macedonia 0-4

Albania-Israele 0-3

Classifica

Spagna 10

Italia 10

Israele   9

Albania 6

Macedonia 0

Lichtenstein 0

 

Tag:, , ,

Paulo Soares

Paulo Soares

redazione@firenzepost.it

Commenti (1)

  • Pierluigi

    |

    Per i prossimi mondiali, nei gironi eliminatori, inserirei anche le squadre aziendali delle Poste, e volendo, le rappresentative degli scapoli-ammogliati.

    Rispondi

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.