Cosa fare di giorno e di sera

Week End 12-13 novembre a Firenze e in Toscana: musica, teatro, eventi, mostre, sagre

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura, Spettacolo

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Conti, Panariello e Peraccioni, in scena al Mandela Forum (foto Marco Borrelli)

FIRENZE

Alluvione del 1966 – Continuano le celebrazioni per il 50° dell’alluvione, con molto spettacoli a Teatro. Uno debutta questa settimana al Teatro Niccolini (via Ricasoli, 3), sabato 12 alle 21 e domenica 13 alle 16.45: «Fincostassù» di Alberto Severi, scene Emiliano Gisolfi, costumi Elena Bianchini, regia Lorenzo Degl’Innocenti. Una variopinta foto di gruppo della Firenze anni Sessanta, che l’Alluvione si portò via, lasciando solo un segno scuro di nafta sui muri della città. Biglietti da 10 a 15 euro. Dettagli sul sito del Teatro della Pergola. Al Teatro di Cestello (Piazza Cestello, 4; 055.294609; www.teatrocestello.it) sabato 12 alle 20.45 e domenica 13 alle 16.45 va in scena «4 novembre 1966, aiuto l’alluvione» di Oreste Pelagatti. Regia Marco Predieri. Commedia brillante che vede protagoniste tre famiglie, rivali ma non troppo, improvvisamente unite dagli eventi e da un Cupido dispettoso, che non depone l’arco dorato neanche mentre l’Arno tracima. Biglietti 15 / 13 euro. Con «Alfabeti sommersi» MUS.E ricorda nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio i giorni dell’alluvione e propone una riflessione artistica sul tema della memoria e del libro. Un docufilm inedito e immersivo con immagini inedite e a colori, girate da Beppe Fantacci, sarà proiettato nelle nicchie monumentali della Sala. Fantacci ebbe un ruolo importante in quei giorni: fu lui, nel 1966, a ideare un sistema di micro credito, il cosiddetto “fondo ALFA”  garantito con risorse offerte da grandi società industriali e commerciali americane, che aiutò a risollevare nel modo più rapido ed efficace possibile le botteghe artigiane fiorentine. Una mostra di arte contemporanea affiancherà il filmato: saranno esposte le opere di due grandi artisti contemporanei, Emilio Isgrò e Anselm Kiefer, che hanno fatto della riflessione artistica e poetica sui libri, oggetto-simbolo dell’alluvione fiorentina, il centro della propria esperienza artistica. Dal 1 al 13 novembre,  ore 11-19. Ingresso gratuito. Apertura straordinaria anche per la mostra «L’Arno straripa a Firenze» nell’Auditorium de La Nazione (via Giovane Italia): sabato 12 e domenica 13 l’ingresso sarà ad orario continuato dalle 9.30 alle 18. Un’esposizione semplice e al tempo stesso emozionante che, attraverso documenti originali, filmati, cronache dell’epoca e immagini inedite racconta l’alluvione del 1966: il dramma di quel giorno e di quelli successivi, vissuti dai fiorentini. Ingresso libero.

Sabato e domenica orario continuato (9,30-18) per visitare la mostra nell’auditorium de La Nazione

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Glauco Mauri (Tiresia) e Roberto Sturno (Edipo), ph. Manuela Giusto

L’Edipo di Mauri e Sturno – Al Teatro della Pergola (via della Pergola 18/30) sabato 12 alle 20.45 e domenica 13 alle 15.45 la Compagnia Mauri Sturno presenta in prima nazionale «Edipo», mettendo a confronto, nella stessa sera, «Edipo re» ed «Edipo a Colono» di Sofocle. «Edipo» rientra fra gli spettacoli storici di Glauco Mauri, ora ottantaseienne: già vent’anni fa era stato regista e interprete, insieme a Roberto Sturno (con cui ha formato la compagnia nel 1981), del dittico, riscuotendo gran successo. Stavolta la regia di «Edipo a Colono» è sempre sua, quella di «Edipo Re» è affidata al più giovane Andrea Baracco. I registi si servono di due ambienti scenografici quasi agli antipodi per due diversissime letture registiche. Unici sono però il personaggio (interpretato da Roberto Sturno nell’«Edipo re», dove Mauri è Tiresia, e da Mauri nell’«Edipo a Colono», dove Sturno è il messo), e la traduzione di Dario Del Corno. Biglietti da 13 a 34 euro, in vendita online o al Teatro della Pergola, Via della Pergola 30, Firenze, 055.0763333, dal lunedì al sabato: 9.30 / 18.30

Amici della musica – Sabato 12 alle 16 e domenica 13 alle 21 al Teatro della Pergola (via della Pergola 18) è protagonista il Quartetto Belcea, formazione d’archi inglese che si è costituita nel 1994 al Royal College of Music di Londra su iniziativa della rumena Corina Belcea (violino) e del polacco Krzysztof Chorzelski (viola). I due programmi propongono distinti quanto interessanti accostamenti fra l’Ottocento di Schubert e il Novecento di Šostakovič, mettendo così a confronto i frutti artistici raggiunti nel medesimo genere del quartetto d’archi da due autori così diversi e lontani nel tempo. Il concerto di sabato incornicia lo Šostakovič glaciale e tragico del Quartetto n.8, scritto nel 1960 “In memoria delle vittime del fascismo e della guerra”, fra lo Schubert autore del drammatico Quartettsatz D 703 (movimento di un quartetto lasciato incompiuto) e del Quartetto op.161 D 887, l’ultimo, pervaso da un’atmosfera cupa e allucinata. La serata di domenica pone al centro ancora Šostakovič, col Quartetto n.3 del 1946, fra lo Schubert del Quartetto D 87 e del Quartetto D 810, affresco tragico e quasi sinfonico, che cita nel movimento centrale il Lied “La Morte e la Fanciulla”, titolo che ha dato la notorietà a quest’immenso capolavoro della letteratura per quartetto d’archi.

Suoni riflessi – Un percorso attraverso le composizioni di autori del Novecento quali Britten, Strawinsky, Schnittke – o di oggi, come György Kurtág – che hanno subito il fascino della musica del passato e sentito fortemente la necessità di attingere da essa linfa vitale per le loro opere. È quanto propone il festival «Suoni riflessi» sotto il titolo di «Metamorfosi» domenica 13 alle 11, presso la Sala Vanni (ingresso dal n. 19 di piazza del Carmine). Un programma che si chiuderà con la rarissima esecuzione della ‘Grande Fuga’ op. 134 di Ludwig van Beethoven (che riecheggia in Schnittke) nelle sua prima versione originale per pianoforte a quattro mani (1826), di cui si erano perse le tracce fino al 2005, quando fu acquistato il manoscritto all’asta da Sotheby’s per 1,95 milioni di dollari da Bruce Kovner, che lo ha donato l’anno successivo alla Juilliard School of Music di New York. E che prevede, a scandire i brani musicali, la lettura di un passo delle ‘Metamorfosi’ di Ovidio e tre sonetti dalle ‘Rime’ di Michelangelo. Sul palco Silvia Tocchini voce, Pino Tedeschi e Andrea Farolfi violini, Edoardo Rosadini viola, Alice Gabbiani violoncello, Matteo Fossi e Alessia Bongiovanni pianoforte. Biglietti 12 / 8 euro. Sabato 12 alle 18, sempre in Sala Vanni, con ingresso libero, si potrà fare la conoscenza più da vicino degli interpreti del concerto e scoprire alcuni dei segreti delle musiche che saranno eseguite il giorno dopo. www.suoniriflessi.it

Le due Bohème a confronto – Nel Vestibolo di San Giovannino dei cavalieri (Via San Gallo, 66) sabato 12 novembre alle 18.30 c’è «Le due Bohème: Puccini contro Leoncavallo» a  cura di Firenze Lirica, conversazione-concerto a cura di Giuseppe Tavanti. Soprano Caterina Bevacqua, pianoforte Giuseppe Tavanti. Musiche di Giacomo Puccini, Ruggero Leoncavallo. Ingresso libero.

NadaNada alla FLOG – All’Auditorium FLOG W Live (via M. Mercati 24/b) sabato 12 alle 21.30 si esibisce Nada, che continua il fortunato tour «L’Amore devi seguirlo» accompagnata da A Toys Orchestra. Una cantautrice che ha saputo conquistare una credibilità trasversale, cavalcando l’eterogeneità di ascoltatori appartenenti a epoche e generazioni diverse. Ingresso 13 euro, ridotto 11. Segue rockdance con Consorzio Diggei Indipendenti. Prevendite Box Office.

conti__panariello_pieraccioni_foto_di_marcoborrelliPanariello, Conti e PieraccioniGiorgio Panariello, Leonardo Pieraccioni e Carlo Conti saranno al Mandela Forum (Piazza Berlinguer – Viale Paoli) dal 12 al 14 novembre, dopo il tutto esaurito del mese scorso: sono tante le richieste, che hanno aggiunto altre tre date dal 28 al 30 dicembre e altre tre le aggiungeranno forse a gennaio. Gags surreali, umorismo nero, ironia sulla vita di coppia: i Tre moschettieri della comicità rispolverano il vecchio repertorio e rinnovano la compicità col pubblico fiorentino. Info 055/667566. Ai tre lunedì 14 alle 12, nella Sala dei Gigli di Palazzo Vecchio, il sindaco Nardella consegnerà le chiavi della città.

casa nova, vita novaAl Teatro di Rifredi (via Vittorio Emanuele II, 303 – tel 055 4220361/2; www.toscanateatro.it) sabato 12 alle 21 e domenica 13 alle 16.30 c’è un classico della commedia in vernacolo, «Casa nova, vita nova» di Vinicio Gioli e Mario De Majo; in scena c’è l’ormai storica Compagnia Il Grillo, la regia è di di Angelo Savelli. Protagonista Sergio Forconi, che quest’anno festeggia i 50 anni di teatro. Dalla commedia fu tratto anche un film con Totò. Nella disastrata Firenze del dopoguerra, la penuria di appartamenti costringe due famiglie a una coabitazione burrascosa; quando finalmente si presenta l’occasione, una si trasferisce in un ampio appartamento che nessuno vuole perchè trattasi di un ex bordello da poco chiuso per legge…

Chi ha paura di Virginia Woolf? – Al Teatro Lumière (Via di Ripoli, 231) sabato 12 alle 20.45 e domenica 13 alle 16.45 va in scena il celeberrimo «Chi ha paura di Virginia Woolf?» di E. F. Albee, scomparso due mesi fa. Regia Marco Lombardi, con Maria Paola Sacchetti, Aldo Innocenti, Caterina Boschi, Raffaella Afeltra, Francesco Falsettini. Assistente alla regia Sandra Bonciani, costumi Fiamma Mariscotti, luci Luca Romagnoli.

Wagner e Beethoven in SantissimaSabato 12 novembre alle 21, nella Basilica di Santissima Annunziata in piazza SS. Annunziata, l’orchestra Filharmonie, sotto la direzione del Maestro Nima Keshavarzi, esegue l’Ouverture Coriolano, Op.62 e la Sinfonia no.1 in Do Maggiore, Op.21 di Ludwig van Beethoven, oltre all’Idillio di Sigfrido di Richard Wagner. Ingresso libero a offerta libera.

Careggi in MusicaDomenica 13 novembre alle 10.30 la stagione di musica classica Careggi in Musica si apre alle contaminazioni blues del duo Amanda Tosoni & Andrea Caggiari. Il concerto fa parte della mini rassegna di iniziative in collaborazione con Il Popolo del Blues e si terrà alle ore 10.30 nell’Aula Magna del Nuovo Ingresso dell’Ospedale di Careggi (largo Brambilla 3, ingresso libero).

Jazz al TrilloDomenica 13 novembre alle 18 alla Scuola di Musica Il Trillo (Piazza Salvemini, 21) concerto-Jam session con i migliori studenti, con Leonardo Pieri, Sebastiano Bon e Jesper Bodilsen, contrabbassista del Trio danese di Bollani e direttore artistico del Trillo Jazz. Ingresso libero.

Alveare di Toscana – Si chiama Alveare di Toscana, ma non ha solo miele: sabato 12 novembre alle Murate alle 16.30 con un «Alvearitivo» si inaugura il mercato temporaneo per chi vuole mangiare sano (uova, burro, farina, pasta, carne, salumi, frutta, verdura e quant’altro direttamente dai produttori, ma senza allontanarsi dalla città) e sostenere le imprese locali, con una sorta di evoluzione 2.0 dei vecchi Gas, i gruppi di acquisto solidale che avevano preso piede nei primi anni 2000. L’idea, nata in Francia sotto l’insegna “La Ruche qui dit Oui”, ha contagiato oltre un milione di persone in Europa dal 2011 a oggi. Responsabile dell’Alveare di Firenze è la blogger fiorentina Chiara Brandi, che si occuperà di selezionare i produttori locali, creare e animare la comunità dei consumatori. Ci si iscrive online, si scorre la lista di prodotti disponibili nell’Alveare di riferimento, si ordina e si paga online. Un giorno alla settimana i consumatori passano a ritirare la spesa nel punto prestabilito, in questo caso il mercoledì dalle 18.30 alle 20 alle Murate.

Biennale Enogastronomica – È partita la Biennale Enogastronomica di Firenze 2016: 18 giorni dedicati al mondo del cibo, con eventi in vari luoghi cittadini. In Piazza della Repubblica sabato 12 e domenica 13 c’è il mercato della Biennale, con una selezione di eccellenze enogastronomiche e artigianali della tradizione toscana e italiana. Contemporaneamente in Piazza Bartali (Viale Giannotti 81-85), dalle 10 alle 19 si impandisce il meglio dello Street Food.

Vino alla Leopolda – Alla Stazione Leopolda (Viale Fratelli Rosselli) c’è il Congresso Nazionale FISAR vino, con degustazioni. Ingresso a pagamento. Info www.vinoe.it

Il Palio della ribollita – Al Mercato Centrale in San Lorenzo, allo stand del Consorzio a piano terra, sabato 12 novembre alle 11 i cuochi e le cuoche non professionisti si sfidano davanti a una giuria di chef nel Palio della ribollita: portandola da casa, visto quante ore ci vogliono a farla buona. Aperto a tutti; ci si può anche iscrivere direttamente allo stand.

Danza e dintorni – Sabato 12 alle 18 per il Festival «La democrazia del corpo» diretto da Virgilio Sieni azione coreografica di Marina Giovannini all’interno di una bottega artigiana dell’Oltrarno, la Falegnameria Frosecchi. L’appuntamento è alle ore 16 a Cango (via S. Maria 25) e l’ingresso è gratuito. Sempre a Cango alle 19 incontro con Alberto Salvadori dell’Osservatorio per le Arti Contemporanee dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e alle 21 (con replica domenica 13 alle 17) va in scena «Eden», quartetto di giovani danzatrici tra i 15 e i 30 anni che, secondo una struttura di brevi frasi coreografiche,  tracciano una mappa di gesti minimi e itinerari fisici che rimanda a figure primordiali. Dal vivo il flautista Stefano Agostini raccoglie e manipola le onde fisiche e umane generate dalla danza. La coreografia è di Claudia Caldarano e Virgilio Sieni, nell’ambito dei progetti dell’Accademia sull’arte del gesto (ingresso euro 5).

San Frediano OffDomenica 13 novembre alle 17 presso il Pozzo dei Desideri (Borgo Stella 19r) terzo appuntamento della rassegna San Frediano Off  con «Il fiore degli antichi popoli» del poeta Daniele Ambrosini, affiancato da Gino Becherelli e dalla violinista cinese Siyi Liu. Marco Verderame s’inserirà nel reading con commenti che porteranno l’esperienza dell’ascolto suggestivo verso il terreno della riflessione e dell’empatia.

Mostre – A Palazzo Strozzi c’è la mostra dell’artista contemporaneo cinese Ai Weiwei, che tanto ha fatto discutere per i gommoni rossi attaccati sulla facciata rinascimentale. Durerà fino al 22 gennaio 2017. Al Museo dell’Opera del Duomo c’è «Donatello e Verrocchio. Capolavori riscoperti», con due sculture di terracotta della Collezione di Peter e Kathleen Silverman (un busto raffigurante San Lorenzo e un rilievo con la Decollazione di San Giovanni Battista). Si entra col biglietto del museo, 15 euro.

È invece gratuita la mostra «Capolavori a Villa La Quiete, Botticelli e Ridolfo del Ghirlandaio in mostra» presso Villa La Quiete prorogata fino a gennaio (Via di Boldrone 2, Firenze), con opere provenienti per la maggior parte dal Convento di San Iacopo di Ripoli, complesso dell’ordine laico delle Montalve. Tra le opere esposte, L’Incoronazione della Vergine e santi di Sandro Botticelli e bottega, lo Sposalizio mistico di Santa Caterina di Ridolfo del Ghirlandaio e un crocifisso di Baccio da Montelupo. Aperto sabato e domenica dalle 10 alle 19. Per informazioni: 055/2756444.

ANTELLA – BAGNO A RIPOLI

Il Coro Alpino La Martinella

Il Coro Alpino La Martinella

Al Teatro di Antella (Via Montisoni, 10; 055 621894) sabato 12 novembre alle 21, per il progetto di Giovanni Vitali «Recitare con la musica», c’è «Fischia il vento – musica e voci delle Guerre Mondiali» con il Coro La Martinella del CAI Firenze diretto da Ettore Varacalli, voce recitante Rosa Sarti (Produzione Opera di Firenze – Maggio Musicale Fiorentino). Insieme alle lettere dei soldati e dei partigiani impegnati a combattere per la libertà, saranno eseguiti alcuni dei più celebri canti che riecheggiarono sui vari fronti ma anche sulle montagne e nella valli durante la Resistenza. Nel programma figura una rarità: il poemetto in ottava rima «La tragedia della Paganini», dedicato al misterioso naufragio della motonave italiana esplosa al largo di Durazzo il 28 giugno 1940 e nel quale morirono oltre duecento soldati, per la maggior parte toscani. Domenica 13 novembre alle 21, per «La Radio a Teatro», sarà la volta de «Il curioso caso del Garage Ermetico» con Irene Guerrini, Pietro Massai, Massimiliano Massimiliano Mastroeni, e in consolle Leonardo Monfardini. Biglietti euro 13, ridotto 7 – info www.archetipoac.it 

LASTRA A SIGNA (FI)

Un concerto d’arie d’opera a Villa Caruso a Lastra a Signa (Via Bellosguardo, 54) sarà l’occasione, domenica 13 novembre alle ore 17, per ascoltare per la prima volta alcuni dei nuovi talenti entrati a far parte della formazione di cantanti dell’Accademia. Nella stessa occasione verrà presentata un’anteprima dell’opera La Scuola de’ Gelosi di Salieri; l’opera, il cui debutto a Firenze è fissato per il prossimo marzo, ha già visto il gruppo di solisti impegnati con successo sul palco di Legnago, questa prima tappa di una tournée che toccherà cinque città.Ingresso libero.

CALENZANO (FI)

Sabato 12 e domenica 13 al Centro espositivo St.Art. Eventi di Calenzano (via Garibaldi 7) Mostra mercato dell’olio extra-vergine d’oliva; in Piazza del Ghirlandaio Fiera promozionale dell’olio.

SAN CASCIANO (FI)

Al Teatro Comunale Niccolini di San Casciano Val di Pesa (via Roma 47; 055.8290146) sabato 12 novembre alle ore 21 si apre la stagione teatrale con «Le cognate» di Michel Tremblay, nella traduzione di Barbara Nativi; sua era anche la regia, poi ripresa da Dimitri Milopulos a oltre vent’anni dal debutto. Quindici attrici in scena, e cinque della prima edizione italiana ci sono ancora, sia pure con ruoli diversi (Vania Rotondi, Monica Bauco, Silvia Guidi, Marcella Ermini, Stefania Stefanin), mentre dieci sono nuove (Ludovica Fazio, Teresa Fallai, Luisa Cattaneo, Silvia Frasson, Diletta Oculisti, Annamaria Guerrini, Caterina Tiossi, Rossella Chirulli, Giada Secchi e, dulcis in fundo, Greta Milopulos, figlia di Barbara Nativi e Dimitri Milopulos); completa il cast Gabriele Ughi nel ruolo di Johnny. www.teatroniccolini.it

EMPOLI (FI)

Sabato 12 torna «Mercatale», con oltre 40 espositori: cibo biologico di produzione locale. La sera alle 22 all’Antica geklateria Bar Viti si esibiscono, con la band di Filippo Bluesboy Barontini, l’ottimo chitarrista Luca Gelli (Dirotta su Cuba) e la cantante Nadia Guelfi. Ingresso libero.

LIVORNO

Al Modigliani Forum (Via Veterani dello Sport, 8) sabato 12 alle 21 si esibisce la cantautrice Elisa. Un live spettacolare con al centro i grandi successi inanellati in vent’anni di carriera e, soprattutto, l’ultimo album «On», disco d’oro dopo appena tre settimane dalla pubblicazione e a lungo in cima alle classifiche.

PISA

Sabato 12 e domenica 13 al Palazzo dei Congressi di Pisa c’è il Pisa Book Festival. La rassegna, forte dei suoi 160 editori e delle loro nuove proposte editoriali, avrà tante novità presentate dagli editori più attivi: Iperborea, Sellerio, Il Sirente, Nottetempo, Fazi, Minimum Fax, Add, Marcos y Marcos, Lef, Sur, Sinnos, Emons, Clichy, Voland, Ediciclo, Giuntina, 66and2nd e Lapis. Tema principe della manifestazione di quest’anno: l’Irlanda. Ma non solo: domenica 13 novembre, alle 18, presso il Book Club del Palazzo dei Congressi, si presenta il romanzo d’ambientazione jazz «L’ottava nota» del giornalista e scrittore Gianluca Monastra. In programma un reading in compagnia dell’autore, a cui si affiancherà il concerto di uno dei più talentuosi giovani pianisti del panorama jazz italiano: Simone Graziano (ingresso libero).

SAN MINIATO (PI)

Sabato 12 novembre alle 11.30 in piazza del Seminario a San Miniato si inaugura la Mostra Mercato 2016 del tartufo bianco, con 130 espositori e molte altre specialità gastronomich, oltre all’oro bianco di San Miniato.

SAN GIOVANNI D’ASSO (SI)

Sabato 12 e domenica 13 novembre Mostra Mercato 2016 del tartufo bianco delle Crete senesi, Dalle 17 di sabato nella Sala del Castello di San Giovanni si celebrano le ‘nozze degustazione’ a cura dell’artista Francesco Burroni: il tartufo si sposa col Brunello di Montalcino. www.mostramercatodeltartufobianco.it

AREZZO

Sabato 12 e domenica 13 ad Arezzo Fiere e Congressi XV edizoone di AgrieTour, Salone nazionale dell’agriturismo e dell’agricoltura multifunzionale. www.agrietour.it

LUCCA

Nella Chiesa di San Francesco (Piazza San Francesco, Lucca) domenica 13 alle 19.30 va in scena uno spettacolo tra teatro e musica intitolato «Mi chiamo forse, Alì», liberamente ispirato a una profezia di Pier Paolo Pasolini. Drammaturgia di Sandro Cappelletto. Musica di Matteo D’Amico e dei fratelli Mancuso. Enzo e Lorenzo Mancuso, canto e strumenti, Samuele Telari, fisarmonica bayan, Alessandra Montani, violoncello, Marouane Zotti e Sandro Cappelletto, voci narranti. Prendendo spunto da un racconto di Jean-Paul Sartre ispirato alla guerra d’Algeria, Pier Paolo Pasolini scrisse, alternando prosa e versi liberi, un testo che chiama Profezia, con parole che sembrano quasi riferite alle attuali vicende di migrazione. Lo spettacolo si svolge come un dialogo, come se gli autori stessero scrivendo a Pasolini una lettera fatta di parole, canto e musica, per chiedergli se ha davvero pensato che sia mai esistito un Alì dagli Occhi Azzurri. Ingresso gratuito; biglietti disponibili, fino a esaurimento posti, presso la biglietteria del Teatro del Giglio fino al 12 novembre compres0, con orario: 10.30-13 e 16-19.

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