La decisione del Tribunale del lavoro

Massa: morte operaio saldatore Nuovo Pignone, risarcita la famiglia (700 mila euro)

di Redazione - - Cronaca

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664671_Aula-TribunaleMASSA  – E’ di 700 mila euro il risarcimento alla famiglia di Antonio Tonarelli, ex saldatore del Nuovo Pignone di Massa, morto nel 2005 per un carcinoma ai polmoni. Il tribunale del lavoro di Massa, con la sentenza di questo pomeriggio, ha stabilito che «a provocare il tumore fu l’esposizione all’amianto all’interno dello stabilimento». Contro i vertici della Nuovo Pignone si sono costituiti nel 2005 gli eredi di sei ex operai in altrettanti giudizi civili: Giancarlo Lazzerini, Carlo Guasti, Renato Serio, Spartaco Fescina, Luigi Lazzini e Antonio Tonarelli, tutti morti per patologie legate alle polveri da amianto (i primi cinque tra il 2001 e il 2003, il sesto nel 2005).

I procedimenti penali sull”amianto al Nuovo Pignone sono in fase di appello, dopo la sentenza del 2006 in cui venne condannato l’unico imputato, Tebaldo Cavallucci, responsabile dello stabilimento del Nuovo Pignone a Massa, imputato di omicidio colposo.

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