Cortei e striscioni in ogni città del Paese

Scuola, riforma: raid vandalico a Firenze, protesta degli studenti in tutt’Italia

di Camillo Cipriani - - Cronaca

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Il Ministero dell'Istruzione

Il Ministero dell’Istruzione

FIRENZE – In concomitanza con la giornata di protesta studentesca contro la buona scuola di Renzi e Giannini, un raid vandalico è stato effettuato alla scuola media Guicciardini di via De Montalvo, nella zona di Rifredi a Firenze, dove questa mattina al loro arrivo i custodi hanno trovato tutti i cancelli d’ingresso chiusi con colla nelle serrature e catene assicurate con lucchetti. Sul posto, intorno alle 7,30 prima dell”inizio delle lezioni, è intervenuta la squadra volante della polizia, che ha rimosso la catene permettendo la regolare apertura dell’istituto. I vandali si sono limitati a manomettere i cancelli esterni e non sono entrati nei locali della scuola, dai quali non è stato portato via nulla. In corso accertamenti per risalire ai responsabili degli atti vandalici. Tra le ipotesi, anche quella che possa essersi trattato di un gesto commesso da qualche alunno dell’istituto.

ROMA – Protesta degli studenti oggi in tutta Italia, ma anche in altri Paesi, con mobilitazioni, azioni e iniziative “per affermare che istruzione è il luogo in cui investire, partendo dal riconoscere il fallimento delle politiche di austerità che hanno colpito il settore dell”educazione più che ogni altra voce di finanziamento pubblico.

«Oggi Udu e Rete sono nelle piazze, nelle scuole, nelle università per rimettere al centro del dibattito pubblico alcune parole chiave, come – sottolinea Giammarco Manfreda, coordinatore nazionale della Rete degli Studenti Medi – l’edilizia scolastica, il welfare studentesco e l’alternanza scuola lavoro, e per chiedere un cambio di prospettiva rispetto a come il governo sta trattando il diritto allo studio scolastico nella legge di bilancio. Senza una definizione dei livelli essenziali dei servizi da garantire agli studenti medi in difficoltà, senza la messa in campo di un fondo per il diritto allo studio si fa perdere di senso e di efficacia anche a tutto il resto dell”impianto della legge di bilancio».

«Dopo anni di tagli e di assenza di interventi consistenti, questa legge di bilancio presenta misure che vanno a incidere in maniera più ampia sul diritto allo studio universitario. Se da un lato, però la legge contiene aspetti positivi, come l”incremento delle risorse nel fondo statale per le borse di studio, dall”altro – osserva Elisa Marchetti, coordinatrice nazionale dell’Unione degli Universitari – alcuni interventi sono fortemente migliorabili, come la no tax area, e altri da bocciare, come le Superborse e il finanziamento per i dipartimenti di eccellenza. Oggi siamo nelle piazze e negli atenei italiani per ribadire con forza che a questo paese non serve finanziare l”eccellenza, basata per altro su dei criteri alquanto discutibili, ma è necessario rifinanziare l”intero sistema».

Al termine delle mobilitazioni studentesche il Fronte della Gioventù comunista (Fgc) critica il Miur per aver negato un incontro con gli studenti provocandone la dura reazione. «Ancora una volta – commenta Lorenzo Lang, segretario nazionale del Fronte della Gioventù Comunista, tra gli organizzatori della protesta di oggi – il Governo rifiuta il confronto con gli studenti. Parlano di dialogo ma poi chiudono la porta in faccia a migliaia di studenti scesi in piazza contro un accordo che consegna generazioni di studenti a lavorare gratis per le grandi multinazionali. Il governo Renzi è un governo di servi dei padroni, pronto al dialogo solo con i poteri forti».

Anche per questo complesso di ragioni i giovani, in particolare gli studenti universitari, sono favorevoli a votare No al referendum, per contrastare un governo che non fa certo i loro interessi.

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Camillo Cipriani

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