Il babbo e le bambine ricoverati in prognosi riservata

Esplosione a Bagno a Ripoli: la procura apre l’inchiesta. Telefonata prima dello scoppio: c’era un forte odore di gas

di Redazione - - Cronaca

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++ Crollo villetta: estratti vivi sono padre e 2 figlie ++FIRENZE –  Il padre, Roberto Mantione, e le due bambine, di 7 e 10 anni, sono in terapia intensiva e in prognosi riservata. La Procura della Repubblica di Firenze ha aperto un’inchiesta, ipotizzando il reato di disastro colposo, sull’esplosione che ha fatto crollare una palazzina bifamiliare in via Villamagna 113, nel comune di Bagno a Ripoli (Firenze). L’immobile è stato posto sotto sequestro e transennato. Nel crollo è morta Valentina Aucello, 39 anni, la donna madre della famiglia abitante nella villetta. Secondo una sommaria ricostruzione dei fatti, poco dopo il crollo sono stati soccorsi innanzitutto il padre del nucleo familiare, trasportato all’ospedale di Careggi, dove versa in prognosi riservata ed è  attualmente ricoverato in terapia intensiva.

La bambina di 10 anni era stata trasportata in un primo momento  all’ospedale di Santa Maria Annunziata e quindi trasferita
all’ospedale pediatrico Meyer, dove già si trovava la sorella di 7  anni; entrambe sono in gravi condizioni e attualmente ricoverate in
terapia intensiva con prognosi riservata.  Alle 2 della scorsa notte era stato individuato il corpo della madre, Valentina, che a causa delle condizioni dello stato delle macerie è stato possibile estrarre solo dopo alcune ore. Alle 5.30 circa di stamani, si sono concluse le operazioni di soccorso, ricerca e messa in sicurezza dell’area.

Intorno alle 8 di stamane è stata ripristinata la normale circolazione nel tratto di strada interessato dai soccorsi. Al momento proseguono
sopralluoghi e verifiche da parte del personale dei vigili del fuoco e dei carabinieri per gli adempimenti di legge. Anche l’attività di
polizia giudiziaria è al momento ancora in corso. Il disastro, causato presumibilmente da una fuga di gas, è avvenuto ieri sera intorno alle 20.30. L’esplosione ha completamente distrutto l’immobile proiettando parti della costruzione a notevole distanza.

Nell’immediato sono intervenute tre squadre dei vigili del fuoco e successivamente team specializzati nella ricerca di dispersi sotto le macerie, numerosi equipaggi del nucleo radiomobile dei carabinieri, la polizia, il personale del 118, il comandante della stazione carabinieri di Bagno a Ripoli con il proprio personale e il comandante del nucleo operativo radiomobile e della compagnia Oltrarno.

«Abbiamo assistito fin dall’inizio alle operazioni di soccorso – ha  detto il sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Casini – e abbiamo
sperato per ore seguendo da vicino il lavoro incessante dei vigili del fuoco, della protezione civile e dei volontari, di raccontare la
storia di un salvataggio. Purtroppo, la madre di questo nucleo familiare non ce l’ha fatta. Continuano invece a lottare il marito e
le figlie, ricoverati ed assistiti a Careggi e al Meyer. Noi lottiamo con loro. Nelle prossime ore valuteremo come e quando proclamare
il lutto cittadino. Adesso, in questo momento di grande dolore, insieme all’intera comunità di Bagno a Ripoli, non possiamo che
stringerci in un forte abbraccio a quanti, familiari e amici, sono legati e vicini a questa giovane famiglia».

Si indaga su quello che è successo. Poco prima dell’esplosione, il manutentore dell’immobile ha ricevuto una telefonata in cui
l”uomo lamentava un forte odore di gas nella zona. Il manutentore ha subito informato il proprietario. Al vaglio dei carabinieri l’ipotesi che l’uomo ed i familiari abbiano sentito odore di gas e, dopo la telefonata, il loro ingresso in casa possa aver causato lo scoppio.

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