In scena fino al 27 novembre, con 6 repliche

Opera di Firenze: un teatro gremito applaude la «Bohème»

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura, Economia

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L'arrivo di Mimì nella soffitta di Rodolfo

L’arrivo di Mimì nella soffitta di Rodolfo («Bohème, Quadro IV)

FIRENZE – Teatro gremito in ogni ordine di posti per il debutto de «La Bohème» di Giacomo Puccini all’Opera di Firenze, che torna in stagione dopo cinque anni. Pochi i biglietti disponibili anche per le sei repliche previste, e per un titolo del genere, a Firenze, se ne potrebbero programmare anche di più riempiendo sempre il teatro, con uno spettacolo che, tutto sommato, funziona bene come questo. È difatti un allestimento del Teatro Comunale di Bologna già rodato, con bei costumi, bei colori e luci ben dosate, che compensano la scenografia decisamente spoglia (una sorta di grande impalcatura di tubi Dalmine colorati di rosso che, ruotando, con pochi oggetti d’arredo allude ai quattro diversi ambienti in cui si svolge l’opera).

Nel cast, complessivamente buono e piuttosto giovane, spicca la delicata e commovente Mimì di Jessica Nuccio, classe 1985, la più applaudita insieme al Rodolfo a tratti un po’ stentoreo di Fabio Sartori; moltissimi gli applausi a scena aperta, particolarmente calorosi per il duetto in soffitta fra Rodolfo e Marcello (Simone Piazzola, classe 1985) all’inizio del Quadro IV, per la «Vecchia zimarra» di Colline (Gianluca Buratto, ormai veterano del ruolo), per la bella scena al Quartiere latino coi bambini del Coro di voci bianche (bravi su tutta la linea). Sempre elegante e inappuntabile la Musetta di Alessandra Marianelli. Ottima la prova dell’Orchestra e del Coro del Maggio Musicale Fiorentino sotto la bacchetta sicura di Daniel Oren.

Fra il pubblico in sala alla prima, anche Agnese Renzi (che ha una figlia nel coro di voci bianche).

Lo spettacolo è stato preceduto da un appello sul palco di un gruppo di rappresentanti di molti enti lirici italiani al ministro Franceschini perché receda dall’attuale politica di tagli che comporta il rischio di chiusura per la maggior parte degli enti, mentre fuori un gruppo di dipendenti del teatro ha volantinato contro la legge Franceschini, approvata nello scorso agosto.

Opera di Firenze Piazzale (Vittorio Gui, 1 / Viale Fratelli Rosselli)

Repliche Sabato 19 novembre, Martedì 22 novembre, Mercoledì 23 novembre, Sabato 26 novembre, ore 20; Domenica 20 novembre e Domenica 27 novembre, ore 15.30

«La Bohème». Opera in quattro quadri. Libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, ispirato al romanzo «Scene della vita di Bohème» di Henri Murger. Musica di Giacomo Puccini.
Orchestra, Coro e Coro di voci bianche del Maggio Musicale Fiorentino. Direttore: Daniel Oren / Francesco Ivan Ciampa (26, 27). Maestro del Coro: Lorenzo Fratini. Regia: Lorenzo Mariani. Scene e costumi: William Orlandi. Luci: Christian Pinaud.

Mimì: Jessica Nuccio/Valeria Sepe (19, 22, 26) – Rodolfo: Fabio Sartori/Leonardo Caimi (19, 22)/Giulio Pelligra (26)

Marcello: Simone Piazzola/Julian Kim (19, 22, 26) – Musetta: Alessandra Marianelli/Laura Tatulescu (19, 22, 23, 26)
Colline: Gianluca Buratto – Schaunard: Fabio Previati
Benoît / Alcindoro: Salvatore Salvaggio – Parpignol: Carlo Messeri – Sergente dei Doganieri: Vito Luciano Roberti
Un Doganiere: Antonio Corbisiero – Venditore ambulante: Leonardo Sgroi – Figurante speciale: Luigi Benassai
Biglietti da 10 a 100 euro in vendita anche online sul sito dell’Opera di Firenze

 

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