L'uomo di origini marocchine, residente a Bresso

terrorismo: Foreign fighter minaccia l’Italia insieme al figlio di 10 anni. Lo cerca la procura di Milano

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Top News

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MILANO – Un foreign fighter partito da Milano ha minacciato l’Italia in un video, dove è ritratto col figlio di 10 anni. Si tratta di Ahmed Taskour, l’uomo di origine marocchina ma residente a Bresso, ricercato dalla procura di Milano con l’accusa di essere un foreign fighter. Nato a Casablanca nel 1969 e residente in Lombardia fino al dicembre 2014, poco prima della partenza per il lungo viaggio che lo avrebbe portato, passando per la Turchia, nel Paese mediorientale, con la scusa delle ferie natalizie. Non religioso, regolare, lavoratore in un’impresa di pulizia, Taskour aveva chiesto un anticipo sul Tfr ai suoi datori di lavori. Poi il viaggio, in compagnia della moglie (anche lei marocchina) e i due figli, una ragazzina di 15 anni e un bambino.  Sembra scomparso fina al gennaio del 2015, quando il suo telefono lo tradisce e si aggancia alle celle irachene. Otto mesi dopo, un altro segnale. Un video, pubblicato nel novembre 2015, in cui esulta per la strage avvenuta a Parigi pochi giorni prima. E in cui non è solo. Con lui, vestito con gli abiti di un combattente del sedicente Stato Islamico, il figlioletto di dieci anni.

Oggi della moglie e dei figli non si hanno più tracce. Ma quel video, sottolinea la procura meneghina, che ha condotto l’inchiesta (a capo il pm Enrico Pavone), dimostra che un ruolo nell’Isis ce l’ha, ed è anche importante. Intanto su lui pende un mandato d’arresto europeo, per individuarlo semmai dovesse ritornare entro i nostri confini.

 

 

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Camillo Cipriani

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