I primi tre incarichi affidati a fedelissimi del Presidente

Trump presidente: si delinea il nuovo esecutivo, le prime nomine

di Redazione - - Cronaca, Economia, Politica

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NEW YORK – Donald Trump accelera sul completamento della composizione del futuro governo, per il quale avrebbe individuato altri due personaggi cui affidare altrettanti ruoli-chiave. Si tratta di parlamentari dell’ala destra repubblicana, il senatore Jeff Sessions e il deputato Mike Pompeo, cui avrebbe offerto rispettivamente il ministero della Giustizia e la direzione della Cia: lo hanno riportato diversi mass media americani, tra i quali il quotidiano The Washington Post, secondo cui ambedue avrebbero già accettato.

Sessions, 69enne dell’Alabama, è stato il primissimo sostenitore di Trump alla camera alta del Congresso, quando ancora il controverso tycoon era guardato dall’alto in basso dai maggiorenti del partito, diventandone ben presto uno dei più ascoltati consiglieri. E’ contrario all’immigrazione clandestina, all’aborto e alla parità per i gay, e favorevole tanto al taglio della spesa pubblica quanto alla lotta senza quartiere alla criminalità.

Pompeo, 52 anni, eletto in Kansas ma nativo della California, chiare origini italiane, è fiero oppositore del trattato nucleare con l’Iran. Esperto di intelligence, è un nemico dichiarato di Hillary Rodham Clinton e dei governanti democratici in genere: a suo tempo accusò l’una di aver taciuto all’opinione pubblica la verità sull’attacco dell’11 settembre 2012 contro il consolato americano di Bengasi, in Libia, e gli altri di aver sistematicamente nascosto la reale pericolosità originaria dello Stato Islamico in Iraq.

Ieri Trump aveva già assegnato l’incarico da consigliere per la Sicurezza Nazionale al generale a riposo Michael T. Flynn, 57 anni, altro suo collaboratore della prima ora.

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