Per la prima volta dal 1997 invertita la tendenza

Sicurezza: aumentano nel 2015 le vittime d’incidenti stradali (3428). L’Italia al terzo posto in Europa

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Politica

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incidente

BRUXELLES – Sono 26.100 le vittime di incidenti stradali in Europa, secondo il rapporto Eurostat pubblicato in questi giorni. L’istituto di statistica europeo vede l’Italia terzo per numero morti (3.428), dietro Francia (3.461) e Germania (3.459). In termini percentuali la penisola è invece 16esima per incremento di morti su strada (1,4%), dato comunque più alto della media europea (+0,5%).

Nel 2015 sono state 3.428 le vittime al volante in Italia, frutto di incidenti mortali che sono costati la vita a 9 persone al giorno. Numeri in crescita,rispetto all’anno precedente (+1,4%). Una tendenza non solo italiana visto che in tutta l’Unione europea il calo degli incidenti stradali mortali iniziato nel 1997 e proseguito per oltre un decennio si è bruscamente interrotto.

Il dato italiano rispecchia un fenomeno generale che vede aumentare le vittime sulle strade di tutta Europa, ponendo un freno al circolo virtuoso che l’Ue aveva saputo avviare a partire dalla seconda metà degli anni Novanta. L’obiettivo della Commissione europea è portare sotto quota 20mila il numero dei morti su strada entro il 2020, e dal 1997 in poi il numero delle vittime è diminuito ogni anno fino al 2013, quando si è avuto l’ultimo decremento. Nel 2013 si contarono 28.200 morti, nel 2014 se ne sono contati 25.900, l’anno scorso 26.100. Il «segno più» nel tasso di incidenti mortali in 18 Paesi su 28 (Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Romania, Slovenia, Spagna, Ungheria).

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Camillo Cipriani

Camillo Cipriani

redazione@firenzepost.it

Commenti (1)

  • Pierluigi

    |

    Quando la maggior parte dei conducenti di motorino e/o di auto fanno fatica a muovere un dito per azionare l’indicatore di direzione, specie il sinistro, il cui non uso porta quasi sempre a gravi conseguenze in caso d’incidente, è detto tutto.
    Siamo un popolo di maleducati, per cui non ci si deve meravigliare se sono in aumento gl’incidenti stradali.
    Tra qualche anno saremo al primo posto.

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