Pesante giudizio del principale quotidiano Usa

Banche: il New York Times, l’Italia minaccia perpetua per l’Europa, la crisi potrebbe estendersi

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Politica

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NEW YORK – Giudizio tombale di uno dei principali giornali statunitensi sulla crisi del sistema bancario italiano; un pesante viatico in vista del referendum tanto temuto dal rottamatore. Le banche italiane sono in una crisi al rallentatore. E l’Europa potrebbe pagare. Lo afferma il New York Times, sottolineando che «i problemi dell’Italia sono i problemi dell’Europa. Nelle ultime settimane l’attenzione si è spostata su Deutsche Bank, con i timori che potesse essere costretta a un salvataggio. Ma se Deutsche Bank è la crisi del momento, l’Italia è la minaccia perpetua che potrebbe presentare in ogni momento al mondo una sorpresa spiacevole». In barba alle dichiarazioni ottimistiche del duo Renzi-Padoan, che cercano di mascherare i gravi problemi del sistema bancario, ma vengono quasi ogni giorno richiamati alla dura realtà dalla protesta di obbligazionisti e risparmiatori, e dalle difficoltà di Monte dei Paschi e delle quattro banche salvate.

La fosca previsione è avvalorata anche da Steve Eisman , il guru statunitense che aveva previsto la crisi del 2007: «L’Europa è fregata. Voi siete ancora fregati», avverte il finanziere. E la colpa, spiega, è delle banche italiane che sono imbottite non già di «Cdo», come le americane ai tempi della grande crisi, ma di crediti deteriorati, i cosiddetti Npl («Non performing loans»), frutto di finanziamenti concessi dalle banche a famiglie e imprese finite male. Il punto, secondo il gestore di Wall Street, è che le banche non li hanno svalutati del tutto ma oggi li tengono in bilancio con un valore che si aggira tra il 45 e il 50% del valore all’origine.

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Camillo Cipriani

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