Dal 24 al 27 novembre

Firenze: Arturo Brachetti al Verdi fra verità, finzione, magìa

di Donatella Righini - - Cronaca, Cultura, Spettacolo

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teatro verdi

Teatro Verdi

FIRENZE – Reale e surreale, verità e finzione, magia e realtà: tutto è possibile nella grande casa dei sogni di Arturo Brachetti, il più grande quick change performer (ovvero trasformista) al mondo ritorna a Firenze dopo circa sei anni con un nuovo grande show in progress in cui incanta il pubblico con le sue abilità di trasformista e le molte arti in cui eccelle, dal sand painting al laser show, fino ad alcune straordinarie novità. Prima del debutto internazionale, Brachetti vuole portare al pubblico italiano il suo work in progress che approderà ai palcoscenici mondiali nel 2017.

Arturo Brachetti nasce e Torino, città magica per eccellenza, nel 1957 ma la sua carriera comincia a Parigi, come unico trasformista al mondo; a soli 20 anni reinventa e riporta in auge l’arte dimenticata di Fregoli, diventando per anni l’attrazione di punta del Paradis Latin. Da qui in poi la sua carriera è inarrestabile, in un crescendo continuo che lo ha affermato come uno dei pochi artisti italiani di livello internazionale.

Il percorso artistico di Brachetti dagli anni 80 in poi è un mix unico di debutti internazionali, collaborazioni, successi teatrali, musical, incursioni televisive, prosa, sit-com. Dai grandi varietà come Al Paradise di Antonello Falqui e Michele Guardì fino a Fantasissimo al Wintergarden di Berlino; da Puck nel Sogno di una notte di mezza estate alle produzioni Disney e Warner Bros di Hollywood, fino alle collaborazioni con i grandi maestri Giorgio Gaber e Ugo Tognazzi o all’amicizia in scena e fuori con Massimo Ranieri.

Un rapporto speciale lo lega al trio Aldo, Giovanni e Giacomo, dato che è il regista teatrale dei loro spettacoli sin dagli esordi con I Corti, fino all’ultimo spettacolo per l’Anniversario dei 25 anni di carriera, applaudito da oltre 200.000 spettatori in 169 repliche (anche a Firenze). Trai i numerosi riconoscimenti ricevuti nella sua carriera figurano il premio Molière (FR) e il Laurence Olivier Award (UK). Nel 2014 viene insignito del titolo di Commendatore dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con una nomina motu proprio. Al Teatro Verdi nelle scorse Stagioni è stato applaudito con Gran varietà Brachetti 2008/2009 e Ciak si gira! 2010/2011 e ora sarà in scena dal 24 al 27 novembre (biglietti da euro 51,75/46/36,80/31/23).

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Donatella Righini

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