Grave la situazione anche in provincia di Cuneo

Torino: il Po esonda ai Murazzi (foto, video). Rimandata la visita di Renzi che doveva essere stasera in città per il referendum

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica, Top News

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Il Po è uscito dagli argini a Torino, nella zona dei Murazzi

Il Po è uscito dagli argini a Torino, nella zona dei Murazzi

TORINO – Il Po è uscito dagli argini a Torino, nella zona dei Murazzi, nel centro cittadino. Anche in altri punti il livello del principale fiume italiano è sotto osservazione per il rischio di esondazioni. La sindaca Chiara Appendino ha firmato un’ordinanza che vieta il transito di veicoli e pedoni e la sosta. Accesso vietato ai pedoni anche al Borgo Medioevale, sulle sponde del Po. La caserma della polizia stradale, a Ceva, in provincia di Cuneo, è stata allagata dall’ esondazione del fiume Tanaro. All’interno degli uffici, quando sono stati invasi dall’acqua, c’erano tre agenti, che si sono salvati.

Il Po è uscito dagli argini a Torino, nella zona dei Murazzi, nel centro cittadino, 24 novembre 2016. ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

«Faremo la richiesta di stato di calamità, a cominciare dalla valle Tanaro, dove ci sono persone evacuate, negozi, opifici e campi allagati. I danni sono già evidenti, la situazione è assai critica», annuncia il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, il quale spiega: in valle Tanaro è piovuto di più che nell’alluvione nel novembre ’94. Le precipitazioni sono state più intense – ha detto – ma di fatto la situazione è stata migliore grazie agli interventi fatti nel frattempo. Quella tragedia ci ha insegnato: il letto del fiume è più pulito, non ci sono più materiali e non si è verificato l’effetto diga sui ponti che, almeno per ora, hanno tenuto; sono state create aree di esondazione.

E’ finita sott’acqua, come nell’ alluvione del ’94, la caserma Galliano di Ceva, sede del Centro di Formazione del Corpo Forestale dello Stato. I cento allievi sono stati trasferiti presso l’ex convento dei frati Cappuccini, dove è stata allestita anche la centrale della protezione civile. E’ un disastro – dice all’ANSA il comandante della caserma, vicequestore Stefano Anania – siamo riusciti a salvare solo poche cose dell’archivio….

Lo stabilimento Ferrero ad Alba rimarrà chiuso a scopo precauzionale e per tutta la giornata di domani. Lo rende noto l’azienda, che ha annullato le attività previste per il fine settimane in occasione dei 70 anni del Gruppo. Quello di Alba è il più grande stabilimento italiano del Gruppo ed è situato non lontano dal fiume Tanaro di cui nella notte è attesa la piena.

Il Po è uscito dagli argini a Torino, nella zona dei Murazzi, nel centro cittadino, 24 novembre 2016. ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

Matteo Renzi non sarà questa sera a Torino. Lo rende noto su Facebook lo stesso premier, che avrebbe dovuto partecipare ad una iniziativa di #bastaunsì in vista del referendum costituzionale del 4 dicembre. “Ora priorità alla protezione civile e alle popolazioni in ansia per il maltempo”, scrive sul social il presidente del Consiglio. Confermata, al momento, la sua presenza sotto la Mole per la giornata di domani.

In Piemonte l’allerta rossa è stata estesa alle pianure e alla collina torinese a causa dell’intensificarsi delle precipitazioni, dopo che lo stesso livello di attenzione era stato decretato per le zone alpine e prealpine occidentali dalle Valli Orco, di Lanzo, Susa, Chisone, Pellice fino alla Valle Po. Allerta arancione (codice 2, criticità moderata) per la valle Chiusella, e per la pianura e collina torinese.

Un'immagine tratta da un video di skytg24 mostra l'esondazione del Tanaro a Garessio, Cuneo, 24 novembre 2016. ANSA/SKYTG24 ++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY ++ NO TV USE ++

Preoccupa in particolare la portata di alcuni fiumi dopo una notte di forti piogge sull’intera fascia pedemontana. Le forti piogge delle ultime ore hanno causato l’esondazione del fiume Tanaro, in provincia di Cuneo. A causa degli allagamenti, Anas ha chiuso al traffico la statale 28 del Colle di Nava, da Garessio fino al confine con la Liguria, in località Bagnasco, dove in via precauzionale è stato istituito il divieto di transito a tutti i veicoli in corrispondenza del fiume.

Un'immagine tratta da un video di skytg24 mostra l'esondazione del Tanaro a Garessio, Cuneo, 24 novembre 2016. ANSA/SKYTG24 ++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY ++ NO TV USE ++

«Abbiamo paura, si sta rasentando la situazione dell’alluvione del ’94», è l’allarme del sindaco di Garessio, Sergio Di Steffano. Il fiume Tanaro ha scavalcato il ponte centrale di Garessio, dividendo la città in due – dice il primo cittadino contattato telefonicamente dall’ANSA -. Abbiamo chiuso tutti i ponti, le fabbriche e le scuole. I bar e i negozi del centro sono allagati. La statale che arriva da Ceva è chiusa per frane, siamo isolati a tutti gli effetti. Al momento non risultano incidenti a persone ma la situazione è brutta”. “Sembra di essere tornati ai giorni dell’alluvione del ’94, abbiamo paura”, gli fa eco il sindaco di Ceva, Alfredo Vizio.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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