La situazione diventa sempre più caotica

Calcio, Pisa: guerra fra la famiglia Petroni, proprietaria del Club, e la Lega di serie B

di Redazione - - Cronaca, Sport

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PISA – Guerra di comunicati tra la famiglia Petroni, proprietaria del Pisa, e la Lega di Serie B per la cessione della società. E intanto l’unico offerente riconosciuto dall’istituzione calcistica, Magico della famiglia Corrado con i soci Viris e Unigasket, lancia l’ultimatum: «Ci diano una risposta entro domani alle 10, altrimenti ci ritiriamo». E il sindaco, Marco Filippeschi, ribadisce: «La città vuole una soluzione e chiede che si colga una buona possibilità».

Intanto è caos alla vigilia di uno dei passaggi cruciali del campionato del Pisa, la sfida-salvezza contro il Trapani in programma oggi all’Arena e per la quale i tifosi sui social minacciano proteste clamorose, mentre con un comunicato di primo mattino gli ultras dicono la loro: «Petroni e Lucchesi (il Dg, ndr) andatevene: Pisa non vi vuole». La miccia si è accesa dopo quello che sembrava un incontro chiarificatore (e di mediazione per riaprire una trattativa compromessa) tra Petroni e Abodi, ma è stato il comunicato del club a gelare le attese: nella nota la proprietà di dice disponibile a trattare «con entrambi gli offerenti», di fatto sbugiardando la Lega che attraverso la sua procedura ha selezionato solo Magico, perché l’altro concorrente, Ipm Ruggeri, ha presentato un’offerta «lacunosa sul piano documentale e sostanziale» non avendo provveduto a versare il deposito cauzionale richiesto, come invece ha fatto l’altro soggetto.

Immediata la replica di Abodi che ha ribadito la necessità di rispettare la procedura adottata e condivisa dalla proprietà e di avviare nelle prossime ore la negoziazione con Magico. Che a sua volta a posto l’ultimatum: «C’è una procedura da rispettare, Petroni accetti o rifiuti la nostra offerta entro domani (oggi ndr) alle 10, altrimenti la ritireremo. Ma se tratta con noi lo faccia in esclusiva, non accetteremo confronti in deroga».

Il sindaco Marco Filippeschi è preoccupato: «Lo stillicidio dei comunicati, i giochi di parole, le ambiguità, sono l’incubo dei mesi passati. Non possiamo ancora trovarci di fronte a scene già viste, che hanno portato una situazione difficile ad essere drammatica, come si è appreso dallo stato della contabilità della società finalmente messa a disposizione degli interessati. Noi sosteniamo chi vuol farsi carico di una situazione pesante».

Oggi il Pisa torna in campo per una sfida che si presenta già decisiva, ma questo sembra quasi un dettaglio.

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