Il premier e la ministra sulle barricate

Referendum, governo diviso: Renzi – Boschi, anche se vince il No restiamo. Delrio smentisce, il premier dovrà salire al Quirinale

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica, Top News

Stampa Stampa

Graziano-Delrio ritiene possibile una sconfitta del governo

ROMA – Probabilmente i sondaggi segreti che vedono ancora in testa il No stanno facendo perdere la trebisonda ai principali esponenti del Si, Renzi e Boschi in primis. Dopo aver coinvolto il dolore dei malati, affermando, con l’appoggio della ministra Lorenzin, che la riforma riportando la sanità allo Stato risolverà ogni oproblema, adesso attaccano  prevedendo le peggiori sciagure in caso di sconfitta nel referendum costituzionale.

«Non si può rischiare il salto nel vuoto. Bisogna andare avanti, non tornare nella palude», ha detto il premier Matteo Renzi a un’iniziativa per il Sì a Savona. «Se vince il Sì saremo il Paese più forte, l’Italia avrà grandi responsabilità in Europa», aggiunge. «Se vince il No è certo che non ci staremo a vivacchiare in un sistema di veti e controveti. Vogliono bloccare il Paese, io voglio che vada avanti. Gente che ci ha dimostrato come sono le sabbie mobili ne abbiamo vista fin troppa. Noi vogliamo strappare il Paese dall’immobilismo». Le sue tesi sono appoggiate dalla fedelissima ministra per le riforme Maria Elena Boschi. Nel corso di una iniziativa di Italia dei Valori per il Sì al referendum, ha detto: «Non mi rassegno a pensare, come suggerisce l’Economist, che l’Italia debba avere un governo di tecnici. Abbiamo già fatto quell’esperienza. Rivendichiamo il diritto di fare scelte politiche. Perché politica non è una brutta parola». Sembra però che finora, negli ultimi due anni, fare politica abbia significato, per il Governo, tutelare gli interessi di pochi e qualificati ambienti finanziari, economici e corporativi.

Molto più concretamente il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio ha dichiarato: «Se vince il no il Governo deve prendere atto che una sua importante proposta di semplificazione e di ammodernamento del Paese non è andata a buon fine, e quindi, bisognerà rimettere il mandato nelle mani del Presidente della Repubblica. Poi – ha concluso – sarà Sergio Mattarella a decidere il da farsi».

«I cittadini – ha poi spiegato Delrio – cominciano a interessarsi del quesito, e questo è molto importante perché la scheda non ti chiede di esprimerti sulla legge elettorale, ma cosa pensi del bicameralismo perfetto che esiste solo in Italia, della confusione delle competenze tra Stato e Regioni. Ho fiducia che gli italiani capiscano il merito della questione – ha precisato – speriamo che non ci sia troppa confusione visto che gli appelli per il no dicono ‘mandate a casa Renzì, ma per questo l’occasione sono le elezioni, non il referendum sulla costituzione che è la cosa più preziosa che abbiamo». Ma nonostante questo ha prudentemente cominciato a mettere le mani avanti.

 

Tag:, , , ,

Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.