Il Ministero condannato anche alle spese legali

Scuola, Palermo: accolto altro ricorso di un’insegnante trasferita illegittimamente

di Paolo Padoin - - Cronaca, Cultura, Politica

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Il ministro per l'istruzione, Stefania Giannini

Il ministro per l’istruzione, Stefania Giannini

PALERMO – Anche il Tribunale di Palermo sezione Lavoro emette la prima ordinanza a favore di un’insegnante, mandata lontano a causa degli errori fatti questa estate dal MIUR. La ricorrente ha ottenuto un’ordinanza da parte del Giudice che la autorizza a tornare a casa, dopo che la mobilità coatta l’aveva erroneamente spedita nel Veneto, «in violazione del principio del merito del punteggio in graduatoria». Questo il verdetto del giudice, in aperta sconfessione dei risultati dell’applicazione del contestatissimo algoritmo del Miur.

Gli avvocati sono riusiti a dimostrare il diritto della ricorrente, valido anche su chi ha ottenuto sede migliore in una fase di mobilità successiva. Nell’ordinanza si legge, infatti: «altri docenti con punteggi di graduatoria inferiori ed inseriti non nella GaE ma nelle graduatorie di merito riformate dopo il concorso del 2012, si sono visti assegnare la sede definitiva a Palermo o in altri ambiti della Sicilia».

Nel merito, il ricorso è fondato e meritevole di accoglimento, scrive il Giudice e condanna il MIUR, non soltanto ad assegnare la ricorrente presso una delle sedi scolastiche ricomprese nell’Ambito Territoriale 0019 – Sicilia, ma anche alla rifusione in favore di parte ricorrente delle spese di lite, liquidate in € 2.200,00 oltre spese generali nella misura del 15%, IVA e CPA. In attesa che il MIUR trovi una soluzione per le mancate conciliazioni.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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