A Firenze la bussola del buon senso funziona

Firenze, sicurezza: summit con Alfano incentrato sui migranti, scongiurate ulteriori presenze. Rinforzi per Polizia e carabinieri

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica, Top News

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FIRENZE – Come era facile prevedere, nonostante la presenza dei responsabili delle Forze dell’ordine e dei procuratori della repubblica, si è parlato più d’immigrazione che di sicurezza nel vertice voluto dal Ministro Alfano a Firenze. E su questo tema infatti si sono incentrate le dichiarazioni del ministro al termine dell’incontro.

TOSCANA MIGRANTI – «Se non ci saranno ulteriori emergenze, sul fronte dell’arrivo dei migranti, ha affermato Alfano, dovremo riequilibrare su base regionale in modo che chi ha fatto di più possa tirare un sospiro di sollievo. La Toscana ha già dato e ha già raggiunto la propria soglia nell’equa distribuzione regionale e non vogliamo alterarla. Se tutta Italia funzionasse come la provincia di Firenze avremmo risolto il problema in Italia: qui la bussola del buon senso funziona, non nel resto del Paese. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Angiolino Alfano, a proposito dell’accoglienza dei migranti nel corso della conferenza stampa a Firenze al termine del comitato provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza riunito in prefettura. In provincia di Firenze l’accoglienza dei migranti, ha ricordato Alfano, avviene in 39 comuni su 42. In Italia 2.600 comuni collaborano, mentre 5.400 no. Il tema è che lo devono fare tutti. Dobbiamo continuare a lavorare con i sindaci e dare incentivi ed eventualmente disincentivi».

SBARCHI – Riguardo agli sbarchi dei migranti, il ministro ha sottolineato che tra dicembre e gennaio è previsto un calo dovuto alle condizioni meteo del mar Mediterraneo. Il mare dovrebbe scongiurare partenze con quelle dimensioni di sbarchi – ha osservato – Noi studiamo attentamente la curva degli arrivi che si è già abbassata. peccato che i dati diffusi proprio stamani dallo stesso ministero dell’interno (Alfano ne sarà stato a conoscenza?) dimostrino che già allo stato attuale si è superato abbondantemente, del 19%, la quota di arrivi del 2015, andando oltre i 171.000 sbarchi.

SICUREZZA – Dal 1 dicembre verranno assegnati a Firenze 8 nuove pattuglie del reparto prevenzione del crimine (ciascuna di tre unità) che saranno impiegate nel controllo delle periferie come richiesto dal sindaco Nardella. Lo ha annunciato il ministro dell’Interno Angelino Alfano, disponendo in prima persona anche la dislocazione delle pattuglie, compito che in realtà spetterebbe più propriamente a questore e prefetto. «Altre 20 unità di carabinieri per cui era già programmato il reimpiego – ha aggiunto – non andranno via. È un importante risultato per la città avere ottenuto queste dotazioni aggiuntive di personale qualificato. Il sindaco ha chiesto l’impiego di un’altra aliquota militari, noi siamo pronti a prendere in considerazione questa proposta. Nei prossimi giorni forniremo numeri e date. Nel Patto per Firenze – ha detto Alfano – ci sono 5 mln destinati alla videosorveglianza con un aumento netto di 450 presidi di telecamere nei prossimi 3 anni che si aggiungono alle 330 attuali».

Dalle dichiarazioni del Ministro sembra di rilevare che le ‘trattative’ si siano svolte in prima persona fra lui e il sindaco Nardella, al quale sostanzialmente è stata demandata l’individuazione dei problemi e l’indicazione delle soluzioni. Già un’anticipazione di quella riforma della sicurezza urbana la cui gestione il governo dei sindaci (Renzi – Delrio) con l’appoggio di Alfano intende affidare soprattutto ai primi cittadini. Auguri!

Infine, come anticipato da Firenzepost, al termine il discorso si è spostato sul vero obiettivo della visita del ministro, il quale, a domanda di alcuni giornalisti ha parlato del referendum istituzionale affermando:  «Siamo certi che questa campagna elettorale non richiamerà istinti violenti, ma solo eccessi verbali come ogni campagna elettorale». Intanto però a Bologna c’era stato l’attentato incendiario a una caserma dei carabinieri, poco prima dell’arrivo del premier Renzi in città. E venerdì 2 dicembre il premier è atteso a Firenze per la chiusura della campagna referendaria. Siamo sicuri che le Forze dell’ordine vigileranno sulla manifestazione e impediranno ai possibili contestatori di avvicinarsi a meno di 10 km da Piazza Signoria.

 

 

 

 

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

Commenti (1)

  • Francostars

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    In ambito di sicurezza urbana, devo affermare che i clienti delle prostitute stradali, che sono le più economiche di tutte, non sono pochi. OCCHIO ai voti ed al 2 per Mille IRPEF!

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