Mercoledì 14 dicembre alle 20

Firenze: al Mandela Forum un concerto del Maggio con Mehta per il restauro delle opere d’arte terremotate

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

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Zubin Mehta

Il Maestro Zubin Mehta

FIRENZE – Una task-force di restauratori fiorentini diplomati all’Opificio delle Pietre Dure andrà in Umbria a prestare aiuto per il restauro e la messa in sicurezza delle opere d’arte danneggiate dal terremoto del 24 agosto. Il progetto è stato battezzato «Firenze per la salvezza del patrimonio artistico dell’Umbria» ed è ideato e sostenuto da Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, Opificio delle Pietre Dure, Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino in collaborazione col Nelson Mandela Forum, in accordo col Segretariato regionale del Mibact per l’Umbria e la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio dell’Umbria.

Al fine di potenziarlo ed aumentare il numero dei tecnici, l’Orchestra e il Coro del Maggio Musicale Fiorentino e i solisti Barbara Frittoli, Anna Maria Chiuri, Massimo Giordano e Carlo Colombara, diretti da Zubin Mehta terranno un concerto mercoledì 14 dicembre alle ore 20 al Nelson Mandela Forum (posto unico 30 euro – Prenotazioni tramite il Box office – Ingresso da Piazza Berlinguer). Saranno eseguite sinfonie, arie e cori del grande repertorio operistico italiano. Il ricavato sarà totalmente destinato al progetto, in quanto tutte le maestranze offrono gratuitamente la propria prestazione. È anche l’unico concerto di Mehta a Firenze in tutto l’inverno.

PROGRAMMA DEL CONCERTO

da «La Forza del Destino» di  Giuseppe Verdi: Sinfonia

da «Andrea Chenier» di Umberto Giordano: “La mamma morta” (Barbara Frittoli)

da «Tosca» di  Giacomo Puccini: “E lucevan le stelle” (Massimo Giordano)

da «Cavalleria rusticana» di Pietro Mascagni : Intermezzo

da «Simon Boccanegra» di Giuseppe Verdi: “Il lacerato spirito” (Carlo Colombara)

da «La traviata» di  Giuseppe Verdi: “Zingarelle e Mattadori” (Coro)

da «La forza del Destino» di Giuseppe Verdi : Rataplan (Anna Maria Chiuri e Coro)

Intervallo

da «Manon Lescaut» di Giacomo Puccini: Intermezzo Atto III°

da «Don Carlo» di Giuseppe Verdi : “Ella giammai m’amò” (Carlo Colombara)

da «Il trovatore» di  Giuseppe Verdi : “Condotta ell’era in ceppi” (Anna Maria Chiuri)

da «Nabucco» di  Giuseppe Verdi: “Va’ pensiero” (Coro)

da «Otello» di  Giuseppe Verdi : Canzone del salce e “Ave Maria” (Barbara Frittoli)

da «Turandot» di  Giacomo Puccini: “Nessun dorma” (Massimo Giordano e Coro)

La task-force, che dovrebbe essere operativa entro Natale, sarà composta da 10-12 diplomati presso l’Opificio che per un anno presteranno servizio sotto il coordinamento dell’Opificio che opera nel deposito di Spoleto allestito dalla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio dell’Umbria. Il progetto, per il quale la Fondazione ha stanziato 130.000 euro, prevede per i giovani restauratori un compenso mensile, un forfait per le spese di vitto e di trasferta e il sostegno per i costi dell’alloggio da attivare tramite convenzione con una struttura ricettiva locale. La selezione dei restauratori sarà effettuata tramite Bando (apertura 25 novembre, chiusura 5 dicembre) in modo che il gruppo possa essere operativo prima di Natale. I candidati dovranno essere in possesso del Diploma rilasciato dalla Scuola Alta Formazione e di Studio dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze e essere residenti o domiciliati in Toscana, preferibilmente nelle aree di operatività della Fondazione.

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