Viola ancora vittoriosi: la scalata continua

Fiorentina super anche a Verona con il Chievo: 0-3. Primo gol di Chiesa in serie A. Ma brutto infortunio a Gonzalo. Pagelle

di Sandro Bennucci - - Sport, Top News

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Un intervento di Astori

VERONA – Lo stadio Bentegodi di Verona diventa storico anche per Chiesa, oltre che per Antognoni, quasi mezzo secolo fa. Federico segna il suo primo gol in serie A al 94’ della partita con il Chievo, su assist di Vecino, mettendo il sigillo su un bellissimo zero a tre per la Fiorentina. Ma era stato bravissimo, Chiesa, anche in apertura di ripresa, quando era stato atterrato in area da Cacciatore. Rigore. Babacar raddoppia il gol segnato nel primo tempo da Tello. Ecco qui la bellissima favola della Fiorentina trascinata da due ragazzi, appunto Chiesa e Bernardeschi. Questi due hanno fatto cambiare passo alla squadra. Una squadra che ora può travolgere tutto. La vittoria sulla Juve non è stata una parentesi. La Viola vola. Anche se rischia di perdere Gonzalo Rodriguez. Si parla di stiramento. Salterà quasi certamente il quarto di finale di Coppa Italia, martedì a Napoli. Brutta tegola, anche perché le soluzioni sono striminzite. Tomovic? Sì, lui, nonostante i suoi limiti evidenti. Peccato. Perché la Fiorentina ora dimostrato di avere i mezzi per vincere e dominare. Lo ha fatto anche senza un giocatore determinante come Kalinic, che con il suo rifiuto di andare in Cina è entrato stabilmente nel cuore dei tifosi. La sua dichiarazione di voler restare, capace di sorprendere anche la dirigenza, è entrata nella storia. Ma restiamo alla cronaca: felice per oltre 75 minuti. Poi l’infortunio a Gonzalo. In ogni caso, tre punti in trasferta dopo tre sconfitte consecutive fuori casa sono importantissimi. E fanno proseguire la rimonta. Vittoria meritata, ma con due osservazioni: Tello, al quale bisogna riconoscere l’intuizione felice,nel primo tempo, quando ha saputo approfittare di una clamorosa papera di Dainelli, ha fatto dannare Sousa per non aver coperto in maniera sufficiente la sua zona di campo. Borja e Bernardeschi sono dovuti spesso andare a chiudere i suoi buchi. E Babacar, freddo e bravo nell’esecuzione del rigore, non ha dato alla squadra la profondità che le garantisce Kalinic. Fatto singolare: due tre tre autori dei gol sono stati sul filo dell’insufficienza. Ma la Fiorentina va. Sarebbe sdtata una gran giornata senza l’infortunio a Gonzalo.

Antognoni a bordo campo, allo stadio Bentegodi, dove debuttò in serie A, in maglia viola, diciottenne, nell’ottobre del 1972

ANTOGNONI – Amarcord: vedo Giancarlo Antognoni sul terreno di gioco del Bentegodi mentre assiste al riscaldamento dei viola. Lui conosce bene questio stadio: quasi 45 anni fa (ottobre 1972) debuttò in serie A, con la maglia viola numero 7 (il 10 allora l’aveva De Sisti) proprio qui. Squalificato Kalinic, nuovo uomo-idolo di Firenze, la prima punta è Babacar. Alle sue spalle Borja e Bernardeschi. Indietro confermato Sanchez (che si è tagliato i capelli a cesto d’insalata, optando per treccine meno ingombranti, soprattutto nei colpi di testa) in linea con Gonzalo e Astori. Nel Chievo assenti Radovanovic e Spolli, entrambi squalificati. La Fiorentina comincia a manovrare, ma i tentativi d’innescare Babacar non riescono subito. I primi a farsi pericolosi sono i venti (8) con Castro che, da fuori area, costringe Tatarusanu alla parata. Un attimo dopo ci prova Birsa: nessun problema per il portiere.

TELLO – Altro tremore (13’) cross di Cacciatore per Meggiorini davanti alla porta. Conclusione fuori. Ma che paura! Il problema? Tello, come al solito, non copre adegatamente la sua fascia e il suo marcatore diventa un’insidia in più per la difesa viola. Ma passano pochi istantri e Tello si prende la rivincita anche sul cronista: sbaglia l’intervento Dainelli, lo spagnolo avanza fino a pochi metri da Sorrentino e la mette dentro. Il Chievo protesta: presunto fallo su Meggiorini. Ma l’arbitro non ascolta. Viola in vantaggio, direi anche meritatamente. E allora? Benissimo sul gol, ma la mancata copertura è un dato di fatto. Tanto che Sousa incarica Borja di andare a dare una mano da quella parte. E non ubbidisce a Paulo Sousa nemmeno Babacar: troppo statico, non dialoga con i compagni e non offre alla squadra quella profondità che viene garantita da Kalinic. Devono fare molta fatica i centrocampisti, soprattutto Vecino e Badelj, costretti a sobbarcarsi una gran mole di lavoro per arginare gli spunti del Chievo e far ripartire la manovra viola. Meggiorini costringe Tata a una gran parata. Poi (33’) Chievo vicinissimo al gol con Pellissier: deviazione provvidenziale di Sanchez. Ma, al solito, l’azione è partita dalla zona di Tello che non riesce a presidiare la sua porzione di campo. Fiorentina di nuovo vicina al gol al 40’: rasoiata di Bernardeschi su punizione. Sorrentino compie un mezzo miracolo deviando sopra la traversa. Fiorentina all’attacco negli ultimi minuti del primo tempo per cercare il raddoppio. Il Chievo si salva ripetutamente in angolo.

Una parata di Tatarusanu

SORRENTINO – Che dire? Primo tempo buono della Fiorentina, anche se con due nei evidenti: la scarsa incisività di Babacar e l’incapacità di Tello a dare un minimo d’aiuto alla difesa dalla sua parte. Per il resto squadra si è rivista, almeno a tratti, la squadra autoritaria, capace di dominare la Juventus, al punto di non farle toccare palla per 60 minuti su 90. In avvio di ripresa, fatalmente, Sousa sostituisce Tello: entra Maxi Olivera con il compito di sostenere i difensori. Praticamente si va a una difesa a quattro. Si fa vivo il Verona con Pellissier, ma la Fiorentina replica con Bernardeschi (4’) che costringe Sorrentino a una respinta corta. Sulla quale si avventa Babacar che tira e triva ancora una volta Sorrentino pronto a deviare.

Tello esulta dopo il suo gol, nel primo tempo. Poi sarà sostituito

BABACAR – Un minuto dopo (5’) Chiesa entra in area e Cacciatore lo stende, anche ingenuamente. Rigore. Il Chievo nemmeno protesta. Sul pallone Babacar. Qualche brivido sulla schiena dei rumorosissimi tifosi viola. Ma Baba non delude: calcia con calma glaciale e infila la palla alla destra di Sorrentino. Doppia tegola sul Chievo: oltre al secondo gol perde Pellissier. Problema al flessore della coscia destra. I veronesi perdono il loro uomo di maggior esperienza. La Fiorentina continua ad essere padrona del campo e il Chievo deve ricorrere a qualche fallo di troppo. L’arbitro lascia correre. E invece ammonisce Bernardeschi. Che Sousa toglie subito dal campo, per precauzione, sostituendolo con Cristoforo. La partita di Bernardeschi? Buona anche se non appariscente. Da 6,5 abbondante. Berna e Chiesa hanno fatto cambiare passo alla Fiorentina, questo è un dato di fatto.

GONZALO – Poi, al 37’, la tegola: l’infortunio a Gonzalo Rodriguez. Pare si tratti di stiramento. Martedì a Napoli non ci sarà. Al suo posto entra Tomovic. Quindi la Fiorentina resta in dieci, sia pure pochi istanti, per i crampi di cui resta vittima Babacar. Meggioini va vicino al gol. Tatarusanu risponde bene. Baba rientra. Cinque minuti di recupero. Forse troppi. Izco si mangia una grande occasione. Ma non finisce qui. Riparte la Fiorentina: Vecino porta avanti un gran pallone e serve Chiesa, in area, che colpisce con freddezza segnando il suo rimo gol in serie A. Lo stadio Bentegodi resterà nel libro d’oro della sua carriera. Così come fu per Antognoni, che proprio a Verona (contro l’Hellas) debuttò in campionato. Ma torniamo alla cronaca:  ecco tre punti d’oro per scalare la classifica.

Chievo – Fiorentina

Chievo (4-3-1-2) Fiorentina (3-4-2-1) 
Sorrentino5Tatarusanu6,5
Cacciatore6Sanchez6,5
Cesar5,5Gonzalo Rodriguez (neol st dal 36' Tomovic, sv)6
Dainelli5Astori6,5
Gobbi (nel st dal 37' Izco, 5,5)5,5Chiesa7,5
Castro6Vecino7
Bastien (nel st dal 27' Hetemaj, sv)5,5Badelj6,5
De Guzman6Tello (nel st dal 1' Olivera, 6)6
Birsa5,5Bernardeschi (neol st dal 21' Cristoforo, 6)6,5
Pellissier (nel st dal'8' Inglese, 5)5,5Borja Valero6,5
Meggiorini5,5Babacar6
All.: Rolando Maran5All.: Paulo Sousa6,5
Arbitro:Maresca di Napoli6
Marcatori:nel pt al 18' Tello; nel st al 7' Babacar su rigore, al 49' Chiesa
NoteAmmoniti: Birsa, Sanchez, Cesar, Meggiorini, Bernardeschi

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Sandro Bennucci

Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post
sandro.bennucci@firenzepost.it

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