Da venerdì 27 gennaio a domenica 5 febbraio

Firenze: alla Pergola «Il borghese gentiluomo» di Molière interpretato da Emilio Solfrizzi

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura, Eventi

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«Il borghese gentiluomo» (foto Mario D’Angelo)

FIRENZE – Al Teatro della Pergola da venerdì 27 gennaio a domenica 5 febbraio il comico Emilio Solfrizzi porta in scena «Il borghese gentiluomo» di Molière, nella traduzione e addattamento di Annarosa Pedol.

Spiega il regista Armando Pugliese: «Molière scrive una commedia-balletto per il re Luigi XIV in cui viene derisa l’inadeguata e ridicola aspirazione alla nobiltà di Monsieur Jourdain da parte della concreta e realistica famiglia che lo avversa, ma viene al contempo delineato sottotraccia il limite della grettezza e del benpensantismo borghese».

«Il borghese gentiluomo», dedicato a Luigi XIV nel 1670, è una comédie-ballet, ossia una commedia con intermezzi musicali e coreografici, una forma mista di teatro come andava di moda nella Francia del Seicento. Il protagonista, Monsieur Jourdain, è un ricco borghese che sogna di diventare nobile ed è circondato da persone prive di autentiche qualità, adulatori pronti a raggirarlo e assecondarlo pur di ottenerne regali e denaro. In una girandola di imbrogli molto comici, alla fine Jourdain si troverà definitivamente solo nella sua folle utopia.

«Monsieur Jourdain – precisa Armando Pugliese – che, come tutti i personaggi delle commedie di Molière, è il portatore di una feroce e divertente satira sociale, in questo caso si trova a seguire un percorso differente. Non troviamo infatti nel finale alcuna catarsi, guarigione, o castigo che riguardi il protagonista, come accade ad esempio nel «Don Giovanni», nel «Tartufo» o nel «Malato Immaginario»; semplicemente, rimane incastrato nella beffa confezionata attorno a lui, ma resta inconsapevole e contento. In questo motivo risiede la ragione per andare al di là dell’interpretazione che ne fa solamente il ridicolo credulone che aspira all’emancipazione sociale».

Il borghese è circondato dal maestro di musica, di ballo, di scherma, di filosofia. La trama si arricchisce delle rivalità tra i diversi maestri, che scroccano denaro a Jourdain, e ciascuno di loro ritiene e predica che la propria arte, la propria scienza, è il fondamento primo dell’esser un gentiluomo. A questi si contrappone la moglie, donna estremamente pratica e razionale che cerca di farlo rinsavire. Alla coppia dei Jourdain se ne aggiunge un’altra, i rispettivi servitori dei due coniugi: la serva Nicoletta, simpatica e coraggiosa, e Coviello, innamorati tra di loro. Insieme a Solfrizzi, ritroviamo molti degli interpreti che la stagione scorsa alla Pergola sono stati applaudi con lui in «Sarto per signora» di Feydeau: Anita Bartolucci nel ruolo della moglie di Jourdain, Viviana Altieri nel ruolo della figlia Lucilla, e ancora Lisa Galantini (la serva Nicoletta), Roberto Turchetta (Cleonte), Cristiano Dessi (il servitore Coviello), Fabrizio Contri (Dorante), Lydia Giordano (Dorimene), Nicola di Crescenzo (maestro di musica), Elisabetta Mandalari (maestro di musica), Simone Luglio (maestro di filosofia e Muftì).

Da venerdì 27 gennaio a domenica 5 febbraio (ore 20.45, domenica 15.45, riposo lunedì 30 gennaio)

Emilio Solfrizzi

Il borghese gentiluomo di Molière, traduzione e addattamento Annarosa Pedol, con (in ordine alfabetico) Viviana Altieri, Anita Bartolucci, Fabrizio Contri, Nico Di Crescenzo, Cristiano Dessì, Lisa Galantini, Lydia Giordano, Simone Luglio, Elisabetta Mandalari, Roberto Turchetta, scena Andrea Taddei, costumi Sandra Cardini, musiche Antonio Sinagra, luci Gaetano La Mela, assistente costumista Alice Rinaldi, aiuto regista Norma Martelli, regia Armando Pugliese. Una produzione di Roberto Toni per ErretiTeatro30.

Biglietti da 13 a 34 euro.  Biglietteria: Teatro della Pergola, Via della Pergola 30, Firenze, 055.0763333 – biglietteria@teatrodellapergola.com Dal lunedì al sabato: 9.30 / 18.30. Circuito regionale BoxOffice, anche online

 

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