Era legato all'estrema destra

Empoli: commemorati tre poliziotti vittime del dovere. Colpiti nel 1975 dal terrorista Mario Tuti

di Sergio Tinti - - Cronaca

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EMPOLI – L’ antico santuario della Madonna del Pozzo e il cortile antistante il Commissariato PS di Empoli hanno ospitato stamane le cerimonie, religiosa e laica, organizzate dal questore di Firenze Alberto Intini e dal dirigente di quell’ufficio distaccato  Francesco Zunino per commemorare tre vittime del dovere, Leonardo Falco, Giovanni Ceravolo, Arturo Rocca.  Nel pomeriggio del 24 gennaio 1975 nel corso di un controllo di polizia presso l’abitazione di un terrorista legato all’estrema destra – Mario Tuti –  i tre poliziotti furono falciati dalla raffica di mitra indirizzatagli contro proditoriamente. I primi due furono barbaramente uccisi, il terzo ferito gravemente .

Uno dei tanti  tragici episodi che negli anni di piombo  insanguinarono la Nazione e che, nei quindici anni che vanno dal ’69 all’84, ricordiamo, videro la morte violenta di oltre 400 persone tra magistrati, professionisti, giornalisti, sindacalisti, rappresentanti delle forze dell’ordine e semplici cittadini.

La  funzione religiosa celebrata dall’assistente spirituale della Polizia di Stato fiorentina mons. Luigi Innocenti – nell’incarico dal 1° gennaio scorso – ha visto la presenza di Autorità, responsabili di Enti ed uffici, rappresentanze di associazioni e d’ arma, vari colleghi del tempo, molti empolesi che hanno voluto testimoniare con  la loro partecipazione alla cerimonia l’affettuosa vicinanza ai familiari dei tre poliziotti, la signora Gabriella  Falco e  il signor Riccardo Rocca. Tra le Autorità, l’on Dario Parrini, la dirigente della prefettura di Firenze d.ssa Anna Chiti Battelli in rappresentanza del prefetto Giuffrida , l’assessore comunale dr. Antonio Ponzo in rappresentanza della sindaco Barnini, per la Corte d’Appello il dr. Maurizio Barbarisi e per il Tribunale il dr. Ettore Nicotra.

I presenti si sono successivamente spostati in corteo nel vicino Commissariato ove sotto la targa di marmo che ricorda il luttuoso evento sono state deposte le due  corone di alloro donate rispettivamente  dal Capo della Polizia e dall’Amministrazione comunale . Particolarmente toccante la testimonianza resa da un veterano del Commissariato,oggi novantaduenne, l’Ispettore cav. Benito Cirmi, che fu tra i primi a giungere sul posto e che ancora oggi ha negli occhi lo straziante  spettacolo che gli si presentò davanti quel tardo pomeriggio di 42 anni fa.

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Sergio Tinti

Sergio Tinti

già Comandante Polizia Stradale della Toscana

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