Venerdì 27 gennaio

Firenze, Giorno della Memoria: ecco il calendario degli eventi. Dall’Università al Teatro Puccini

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

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Auschwitz, il cancello d’ingresso con la scritta: Il lavoro rende liberi

FIRENZE – Anche quest’anno il Giorno della Memoria, venerdì 27 gennaio, viene ricordato e celebrato a Firenze con diversi eventi e spettacoli. La mattina alle ore 9,30 nell’atrio del Rettorato dell’Università in Piazza San Marco si svolgerà una breve cerimonia davanti alla lapide che ricorda gli universitari fiorentini allontanati da aule e cattedre a seguito delle leggi razziali. Il Maginifico Rettore Luigi Dei aprirà la cerimonia con il discorso «Memoria e memorie». Seguiranno la lettura di alcune poesie a cura della Compagnia teatrale universitaria «Binario di Scambio» e l’esecuzione del tema di «Schindler’s List» da parte del violinista Gabriele Centorbi (che è anche direttore dell’orchestra dell’Università di Firenze). A conclusione sarà deposta una corona d’alloro sulla lapide.

Al Teatro Puccini (Via delle Cascine 41) alle 17.15 nell’ambito delle iniziative promosse dal Consiglio Regionale – Regione Toscana in occasione della Giornata della Memoria c’è lo spettacolo per ragazzi «L’albero della memoria. La Shoah raccontata ai bambini», dall’ononimo libro di Anna Sarfatti e Michele Sarfatti, adattamento e regia Riccardo Rombi, con Alba Grigatti e Francesco Franzosi, musiche dal vivo eseguite dalla cantante Letizia Fuochi e dal chitarrista Francesco Cusumano. Un progetto teatrale che unisce diverse arti e strumenti comunicativi, con l’obiettivo di trasmettere e far riflettere i giovani spettatori sulle recenti tragedie del nostro passato in un modo delicato e poetico. Samuele Finzi e la sua famiglia vivono a Firenze, dove conducono una vita serena seguendo i precetti della tradizione ebraica. Nel giardino della loro casa c’è un vecchio olivo, nella cui cavità Sami ripone i suoi tesori. Ma con l’entrata in vigore delle leggi antiebraiche la vita dei Finzi cambia per sempre: i genitori devono abbandonare il lavoro, Sami la scuola e gli amici, gli zii emigrano. Le persecuzioni si fanno più intense e scoppia la guerra. Dopo l’8 settembre 1943 i Finzi entrano in clandestinità. Il figlio viene nascosto in collina presso i nonni dell’amica Francesca. I genitori vengono arrestati. I tesori di Sami rimangono nell’olivo… Seguendo le vicissitudini di Sami e della sua famiglia, basate su eventi storici realmente accaduti tra il 1938 e la fine della Seconda guerra mondiale, i bambini possono conoscere che cosa accadde agli ebrei in Italia in quel periodo. L’appendice storico-documentaria aiuta a comprendere il significato della Shoah. Sarà presente l’autrice Anna Sarfatti. Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili.

Alle ore 17.30 alla Biblioteca delle Oblate di Firenze (via dell’Oriuolo, 26) per la rassegna «Leggere per non dimenticare» è in programma la presentazione del libro «Il bambino nella neve» di Wlodek Goldkorn (Feltrinelli, 2016). Un viaggio che non ha paura di spingersi nel buio più profondo del Novecento, senza perdere la chiarezza dello sguardo, il disincanto di chi sa che ogni ricordo è anche fantasia, che essere figlio dell’Olocausto non significa immedesimarsi nelle vittime ma deve portare alla rivolta. Autobiografia, racconto, saggio, riflessione problematica sull’essere ebrei nel XX secolo. Ingresso libero.

Alla BiblioteCaNova (Via Chiusi, 4/3 A ) alle 9 i bambini di alcune scuole primarie incontreranno i testimoni dell’Olocausto; alle ore 17, letteratura, musica, cinema e grafica con Anna Macchioni, autrice di Memorie di un tempo di guerra (Florence Art Edizioni, 2016), e proiezione di Diodi, documentario sulla Resistenza alla presenza di Fulvia Alidori con esposizione delle opere di Fiorella Macchioni. Sarà inoltre inaugurata la mostra «Sterminio in Europa» curata da ANED (Associazione Nazionale Ex Deportati nei Campi Nazisti), insieme alle classi delle Scuola Secondaria Luigi Pirandello, visitabile fino all’11 febbraio.

Alla Biblioteca ITI Leonardo da Vinci (via del Terzolle) alle ore 11 incontro con le testimonianze di Matteo Mazzoni, Direttore Istituto Storico della Resistenza, e Silva Rusich, membro dell’Associazione Nazionale ex Deportati.

Alle 21 a San Salvi, negli spazi di di Chille de la balanza (via di San SAlvi, 12), va in scena «Non fate troppi pettegolezzi», uno spettacolo di Chille de la balanza. Ingresso libero. Posti limitatissimi. Prenotazione obbligatoria. Uno spettacolo itinerante che vede impegnati in un percorso originale 15 artisti. Molti i riferimenti: dal titolo – che accomuna Majakovskij e Pavese, attagliandosi anche a figure come Pasolini e Némirovskij – all’attualità che ci propone nella sua agghiacciante evidenza nuove versioni dell’Olocausto: Migrazioni, Isis, Siria… I Chille sembrano ammonirci sull’incapacità dell’uomo, e di quello contemporaneo in tutt’evidenza, a comprendere cosa realmente accada e dove/come l’uomo…stia ancora una volta perdendo la sua umanità! Informazioni e prenotazioni: tel. 055 6236195 – 335 6270739, o per mail a info@chille.it.

Alle ore 21 al Cinema SpazioUno (Via del Sole, 10) verrà proiettato il film «Train de Vie». Prima del film il soprano SAbrina Guidotti eseguirà melodie ebraiche accompagnata da un Trio di viole da gamba. Biglietto per il film: 5 euro.

Il Cinema la Compagnia (via Cavour) inaugura il Mese del Documentario con la proiezione di «Austerlitz» di Sergei Loznitsa, dal titolo dell’omonimo romanzo di W.G. Sebald (venerdì 27 gennaio, ore 16.30 e 20.30). Centinaia di visitatori in t-shirt si fotografano in posa sotto la frase Arbeit macht frei, di fronte ai forni crematori, qualcuno mangiucchia merendine: uno scempio che lascia in chi guarda molti interrogativi sulla memoria e sull’eticità. Biglietto: 6 euro.

Alla Stazione di Santa Maria Novella alle 16 arriva al Binario 16 (da dove il 9 novembre 1943 partì il primo convoglio di deportati ebrei) il Treno della Memoria, organizzato dalla Regione Toscana e dedicato quest’anno a Primo Levi, la cui testimonianza ha acceso un faro sull’Olocausto e i suoi orrori. A bordo 560 ragazzi toscani che, insieme ad alcuni ex-deportati, sono stati in visita ad Auschwitz e Birkenau in Polonia.

Presso la Galleria delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi c’è la mostra «Ebrei in Toscana, XX e XXI secolo», dedicata alla vita delle comunità ebraiche toscane attraverso immagini, documenti, testi e produzioni multimediali. Realizzata dall’Istituto per la Storia della Resistenza e della Società contemporanea di Livorno, l’esposizione è inserita tra le iniziative per i cento anni dalla Prima guerra mondiale e del 71° anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz. Prenoazione visite guidate: isrt@istoresistenzatoscana.it. La mostra è visitabile dalle 10 alle 18.

 

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