L'iniziativa spontanea degli abitanti

Treviolo (Bg): sicurezza, le ronde civiche diventano virtuali, con Whatsapp

di Paolo Padoin - - Cronaca

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BERGAMO – Dopo venti anni le ronde padane resistono ma diventano virtuali, anche se adesso gli interessati non gradiscono il termine ronda. Era il 1997 quando, destinato prefetto nella mia prima sede, Pavia, una serie di furti al confine con la provincia di Milano provocò insicurezza nei cittadini, poi rimediata dall’intervento delle forze dell’ordine, dando il via alle ronde padane organizzate da sindaci o create spontaneamente, in zone leghiste, da gruppi di cittadini.
Adesso nell’era digitale basta uno smartphone per trasformarsi in sentinella e creare una sorta di ronda elettronica. È quello che sta succedendo a Treviolo in provincia di Bergamo: il paese che conta circa 10mila abitanti ha creato un gruppo su Whatsapp. La chat si chiama Controllo del vicinato e funziona, è diventata un vero strumento di denuncia. È iniziato tutto nel 2015 dopo un’aggressione a quella che è diventata l’ideatrice della chat per Treviolo, Silvana Fregeni: «Tornata dalla spesa mi avevano portato via tutto! L’oro, catenine, medagliette, gioielli, telefoni, tv, computer, giubbotti, le maglie di mio marito. Un trauma. Allora Francesco e gli altri si sono dati da fare. Poche regole, ma chiare. Non siamo una ronda, non siamo una chat, perciò niente chiacchiere inutili».
Da quel momento, il gruppo virtuale si è allargato facendo del paese l’esempio più importante di questo sistema di sicurezza e solidarietà gratis, apolitico e, soprattutto, di aiuto alle forze dell’ordine. Facce poco rassicuranti non passano più inosservate e furti e atti vandalici sono diminuiti drasticamente da quando è stata attivata la chat. Un modo civile e moderno d’impegno civico e di aiuto alle Forze dell’ordine nel loro difficile lavoro.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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