La decisione entro 5 giorni

Firenze, omicidio Meredith: la Corte d’Appello si riserva di decidere sul risarcimento chiesto da Sollecito

di Redazione - - Cronaca

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Meredith Kercher uccisa nel 2007 a Perugia

Meredith Kercher uccisa nel 2007 a Perugia

FIRENZE – I giudici della Corte d”appello di Firenze si sono riservati la decisione sulla richiesta di risarcimento (516 mila euro) avanzata da Raffaele Sollecito per ingiusta detenzione. La presidente della terza sezione del tribunale di Firenze, Silvia Martusciello (insieme ai giudici Paola Masi e Anna Favi) depositeranno la decisione entro cinque giorni.
Stamani, 27 gennaio, breve udienza alla quale sono intervenuti il sostituto del pg Ferrucci e gli avvocati Francesco Cocchi, in sostituzione di Giulia Bongiorno, e Luca Maori. Alla richiesta di risarcimento si sono opposti la procura
generale di Firenze e il Ministero delle finanze.

L’avvocato Luca Maori e il suo collega Francesco Cocchi hanno ribadito al collegio la richiesta di risarcimento avanzata da Raffaele Sollecito, contestando le motivazioni che hanno portato la procura generale di Firenze e il ministero delle Finanze ad opporsi. Motivazioni ripetute dal sostituto pg Giancarlo Ferrucci, che ha solo chiesto ai giudici di rileggere con attenzione le tre ordinanze di custodia cautelare di Sollecito, e in particolare le contraddizioni rilevate dagli inquirenti nelle sue dichiarazioni.

Tra i motivi che portarono la procura generale ad opporsi al risarcimento anche il fatto che al giovane venne
trovato in tasca un coltellino a serramanico.  «Nessuna contraddizione nelle sue parole», ha replicato uno
dei difensori di Sollecito, l’avvocato Maori: «Lui si è sempre dichiarato innocente e ha sempre fornito la stessa versione dei fatti, fatti che non è stato possibile verificare fino in fondo per il problema che non consentì di fare un”analisi sul
computer».

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