Lettera di protesta dei primi cittadini

Migranti: i sindaci del Mugello scrivono a Minniti, non vogliono altri arrivi di profughi, sono già troppi

di Redazione - - Cronaca, Politica

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BORGO SAN LORENZO – Su migranti e profughi la situazione si fa pesante e il territorio non è in grado di sostenere ulteriori presenze. Lo scrivono gli amministratori del Mugello al ministro dell’Interno Minniti al quale chiedono un riequilibrio per queste zone, eccessivamente caricate. Secondo gli amministratori, infatti, allo stato attuale, tra strutture CAS e SPRAR, «il Mugello ospiterà, con il prossimo completamento dei progetti SPRAR avviati, 561 persone accolte: quindi 8,78 migranti ogni 1000 abitanti, ben oltre la quota dei 2,5 ogni 1000 prevista dall’ultima Direttiva di ripartizione richiedenti asilo e clausola di salvaguardia emanata dal Ministro dell”Interno l’11 ottobre 2016».

I sindaci ricordano che «fin dall”inizio dell’emergenza abbiamo agito con senso di responsabilità e adempiuto ai nostri doveri. I nostri Comuni hanno visto incrementare le assegnazioni. I soli centri CAS, al 14 gennaio 2017, fanno registrare una presenza di 423 persone, accolte in strutture molto diverse tra loro per caratteristiche e concentrazione. Accanto a piccole strutture, nate nel rispetto dell’accoglienza diffusa, sono stati aperti centri più grandi, che concentrano 50, 54, ma anche 68 persone». E così, affermano gli amministratori mugellani, si annulla il modello dell’accoglienza diffusa perseguito anche dal Mugello, vanificando i percorsi d’integrazione e generando nuovi problemi sociali e di sicurezza a cui gli enti locali si trovano a far fronte con difficoltà.

I sindaci hanno scritto anche al prefetto di Firenze, esprimendo una netta contrarietà riguardo alla proposta del bando 2017 per la gestione dei servizi di accoglienza nell’area metropolitana e chiedendo il rispetto della direttiva nazionale emanata dal Ministero. In sostanza una dichiarazione di guerra al prefetto, indirizzata anche al ministro. In sostanza anche il plurilodato modello toscano rischia, in questo modo, di andare in frantumi.  Attendiamo le reazioni anche del Governatore Rossi, che senza dubbio sarà stato informato dell’iniziativa.

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