Temi: sicurezza, migranti, crescita

Lisbona: il vertice dei paesi Euro-Med punta a rilanciare l’Europa

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica

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LISBONA – E’ in corso nella capitale portoghese il summit dei sette Paesi del Sud Europa: Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Malta e Cipro. Sicurezza, migranti e crescita sono i principali temi al centro dei colloqui. Quello che si svolge nel Centro cultural de Belem, nella capitale portoghese, è il secondo incontro dei Paesi Euro-Med, dopo il vertice di Atene dello scorso settembre. Il primo ministro portoghese Antonio Costa ha accolto il presidente del Consiglio italiano Paolo Gentiloni, il presidente francese François Hollande, il capo del governo spagnolo Mariano Rajoy, il primo ministro greco Alexis Tsipras, il premier maltese Joseph Muscat e il presidente cipriota Nikos Anastasiadis.

Il nostro premier, Paolo Gentiloni afferma: «i Paesi del Sud Europa lanciano un messaggio comune di fiducia e di speranza. Attorno al nostro tavolo abbiamo registrato una convergenza molto importante sulle questioni affrontate. Questo nucleo di Paesi rappresenta il 40% della popolazione europea, ne fanno parte Paesi promotori dell’Unione e sappiamo tutti quanto nella civiltà del Mediterraneo abbiano radici tante delle nostre storie e dei percorsi comuni. Il messaggio di fiducia è innanzitutto in quello che rappresentiamo, che l’Ue ha raggiunto in questi sessant’anni. Tutti abbiamo in mente il 25 marzo a Roma, come momento non di celebrazione ma di sintesi di quello che l”Europa ha rappresentato in questi sessant’anni e di quello che rappresenta nel mondo di oggi. Il messaggio di speranza è che non è necessario che il 2017 sia un anno di crisi o di rinvio per l’Ue. Il mondo non aspetta e l”impegno dei nostri sette Paesi è cercare di disegnare una prospettiva per l’Europa del futuro. Questa prospettiva si basa sul modo in cui riusciamo a rispondere su tre grandi questioni. La domanda di sicurezza dei cittadini, con la possibilità di fare passi avanti ulteriori anche in termini di cooperazione rafforzata, l’immigrazione e la crescita. E’ questo il momento della crescita, non chissà quando».

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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