Gli effetti negativi delle politiche del governo Renzi

Lavoro: disastro italiano, disoccupazione al 12%, quella giovanile torna al 40,1%

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Politica

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ROMA – Istat ancora una volta gufo contro le politiche del lavoro di Renzi e in particolare contro i nefasti effetti del Jobs act? Sembrerebbe di sì, a giudicare dai dati sulla disoccupazione pubblicati oggi dal nostro Istituto di statistica, in netta controtendenza  rispetto a quelli pubblicati da Eurostat per gli altri paesi Ue.

Andiamo con ordine:

DISOCCUPAZIONE ITALIA – Il tasso di disoccupazione a dicembre è al 12%, stabile su novembre (dato rivisto al rialzo da 11,9% a 12%) e in rialzo di 0,4 punti su dicembre 2015. L’Istat ricorda che è il livello più alto da giugno 2015 (12,2%). I disoccupati raggiungono quota 3.103.000 con un aumento di 9.000 unità su novembre e di 144.000 unità su dicembre 2015. Ancora in calo gli inattivi tra i 15 e i 64 anni con -15.000 unità su novembre e -478.000 unità su dicembre 2015. Il tasso di inattività è stabile sui minimi storici al 34,8%.

DISOCCUPAZIONE GIOVANILE – Il tasso di disoccupazione dei giovani tra i 15 e i 24 anni risale a dicembre superando quota 40%. L’Istat spiega che la quota di disoccupati sul totale degli attivi in quella fascia di età (occupati e disoccupati) a dicembre è al 40,1%, in aumento di 0,2 punti percentuali sul mese precedente, al livello più alto da giugno 2015.

EUROPA – Il tasso di disoccupazione nell’Eurozona a dicembre è scesa al 9,6% (pari a 15,571 milioni di senza lavoro) dal 9,7% di novembre, con un guadagno di 121mila posti. Quello del mese scorso è il livello più basso da maggio 2009. Lo indica Eurostat, che specifica come a dicembre 2015 il tasso fosse al 10,5%, pari a 16,827 mln di disoccupati. In 12 mesi pertanto sono stati recuperati 1,256 milioni di posti di lavoro. Nell”insieme della Ue-28 il tasso di dicembre è stato dell’8,2%, stabile rispetto al mese precedente.

Guardando ai dati nazionali, tra i paesi della moneta unica il tasso più basso è quello della Germania (3,9%), i più alti in Grecia (23,0%, dato di ottobre) e Spagna (18,4%). Tanto per Atene quanto per Madrid continua il trend di riduzione della disoccupazione: nel mese precedente infatti era al 18,7% pr la Spagna e al 23,1% per la Grecia. Dodici mesi prima era rispettivamente al 20,7% e al 24,5%.

Nell’Eurozona a dicembre è risultata in leggero calo anche la disoccupazione giovanile: 20,9% rispetto al 21,0% di novembre e al 21,8% di dicembre 2015. E’ invece aumentata – come detto sopra – in Italia: 40,1% contro il 30,0% di novembre ed il 38,3% di dicembre 2015. Solo in Spagna il tasso è maggiore (42,9%), ma in calo rispetto a novembre (43,5%) e allo stesso mese del 2015 (46,3%).

Con tanti saluti al pluriosannato (da Renzi) Jobs act, che il rottamatore ha presentato come un’esaltante riforma a mezzo mondo, acquisendo consensi da chi non conosceva la reale situazione. La politica dei proclami e degli annunci non funziona più.

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Camillo Cipriani

Camillo Cipriani

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