Approvato un piano in 10 punti

Malta: vertice Ue, incondizionato appoggio all’accordo Italia – Libia in tema d’immigrazione

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica, Top News

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LA VALLETTA – Quello che l’Europa (e Renzi) non erano riusciti a fare nel periodo nel quale erano piuttosto occupati a rinfacciarsi accuse l’un l’altro per le deficitaria politica sui migranti, è riuscito a farlo in pochi mesi il nuovo premier italiano Gentiloni, insieme al ministro dell’interno Minniti. Come abbiamo riferito ieri il nostro premier ha firmato a Roma con il suo omologo al-Serraj, prima di volare a Malta, un accordo per limitare gli arrivi dalla Libia nel nostro paese e conseguentemente in Europa. Prendendo ad esempio quello che avevano fatto anni prima Berlusconi e Pisanu con l’allora leader libico Gheddafi.

L’Unione europea oggi, nel vertice di Malta, ha accolto con favore ed è pronta a sostenere lo sviluppo dell’accordo firmato tra Italia e Libia il 2 Febbraio, pienamente soddisfatta che qualcuno abbia provveduto a togliere le castagne dal fuoco.

 

Una dichiarazione congiunta sull’immigrazione è stata poi stilata dai leader europei al termine della prima sessione dei lavori del summit, dedicata appunto all’immigrazione. «L’accordo con la Libia apre un capitolo nuovo, l’Italia ha fatto la sua parte, ora ci aspettiamo risorse e impegno da parte dell’Unione europea, aveva detto il premier Paolo Gentiloni al suo arrivo a La Valletta per il vertice informale europeo sull’immigrazione.

Il leader europei hanno poi approvato un piano per frenare il flusso dalla Libia articolato su 10 priorità. Per coprire le necessità più urgenti accoglie la proposta della Commissione di mobilitare come primo passo 200 milioni di euro aggiuntivi per la finestra Nordafrica del Trust Fund per l’Africa lanciato nell”autunno 2015 con 1,8 miliardi dal budget Ue e 152 milioni dagli stati membri. Al primo posto l’addestramento, l’equipaggiamento ed il sostegno alla guardia costiera libica con programmi europei (già avviati in autunno dall”operazione Sofia) che dovranno essere rapidamente aumentati, in intensità e numero. Negli altri punti: ulteriori sforzi nella lotta contro i trafficanti con un approccio integrato che coinvolga la Libia, altri paesi sulla rotta, partner internazionali, le missioni europee Csdp, Europol e la Guardia di frontiera europea; il supporto alle comunità locali libiche; assicurare adeguate capacità di ricezione e le condizioni per i migranti in Libia con Unhcr e Iom assistendo quest”ultima nelle attività per i rimpatri volontari.

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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