M5S e Pd sono i partiti che ne contano il maggior numero

Parlamento: il partito dei «pensionandi» è quello più nutrito. La ricerca di Openpolis

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Politica

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ROMA – Il gruppo parlamentare più famoso, anche se solo virtuale, è in questo momento quello dei «pensionandi», accusati da Renzi di voler far proseguire la legislatura per lucrare il vitalizio. Per il regolamento di Camera e Senato infatti anche una frazione di anno vale quanto l’anno intero se sono stati superati i sei mesi di legislatura. Ai parlamentari in carica, quindi, bastera raggiungere quota 4 anni, 6 mesi e 1 giorno di mandato per veder scattare la pensione.

OPENPOLIS – Un dossier di Openpolis traccia un mappa di deputati e senatori che, sulla carta, dovrebbero avere interesse a far durare questa legislatura il più a lungo possibile. In percentuale, a farla da padrone è il M5s, che vanta un 100% di deputati (91) e senatori (35) in attesa di pensione, tutti neo eletti. Numericamente, invece, è il Pd il partito più rappresentato: 195 su 303 i deputati prossimi alla pensione, 73 su 113 i senatori. Sulla base dei numeri rilevati da Openpolis a noi risulta che nel gruppo siano compresi ben 395 deputati e 193 senatori, per un totale di 588, la schiacciante maggioranza.

PARTITI – Alla Camera dopo Pd e M5s, contribuiscono a costituire il gruppo dei pensionandi il Misto (35 su 53, 66%); Sinistra Italiana (25 su 31, 80%); Civici e Innovatori (16 su 16, 100%); Democrazia Solidale – Centro Democratico (13 su 14, 92%); Scelta Civica-Ala (7 su 16, 43%); Forza Italia (7 su 50, 14%); Area Popolare-Ncd (6 su 26, 23%); Lega (5 su 19, 26%); Fratelli d’Italia (2 su 11, 18%).

SENATO – Al Senato figurano il Misto (21 su 28, 75%); Forza Italia (14 su 42, 33%); Area Popolare-Ncd (13 su 29, 44%); Gruppo per le autonomie (11 su 19, 57%); ALA-Scelta Civica (8 su 18, 44%); Gal (7 su 14, 50%); Conservatori e Riformisti (6 su 10, 60%); Lega (5 su 12, 41%).

TEMPI – I tempi di attesa sono variabili. Alla Camera, ad esempio, il deputato che deve attendere di meno in assoluto tra quelli in attesa di pensione è Antonio Marotta: solo 14 giorni per l’esponente di Area popolare, che matura la pensione dal 20 febbraio 2017. Lo segue, in questa speciale classifica, un nutrito gruppo di colleghi (quasi tutti) cui mancano 219 giorni alla pensione. Quelli per il quali scatterà il 13 settembre prossimo, la data fatidica per la maggioranza degli eletti.

LONTANI – Ci sono inoltre parlamentari che dovranno attendere molto di più. Domenico Menorello (Sc), alla Camera, è il recordman: avrà bisogno di altri 1512 giorni per arrivare allo scatto pensionistico. Non sono messi meglio Dino Secco (FI), 1358 giorni; Maurizio Baradello (Democrazia solidale) 1135 giorni; Giovanni Palladino (Civici e innovatori) 1079 giorni; Andrea Maestri (Misto) 1056, solo per restare alle ultime posizioni di questa graduatoria.

Da questo quadro si comprende bene come i sospetti di Renzi non siano infondati. E’ infatti molto probabile che la legislatura arrivi alla sua naturale conclusione. Facendo contenti Re Giorgio Napolitano, da sempre contrario alle urne, e i tantissimi parlamentari del gruppo pensionandi.

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