Si cerca nuovo slancio per completare l'opera

Firenze, tunnel tav: la Cisl chiede il commissariamento dell’opera, troppi ritardi

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Politica

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FIRENZE – Il sindacato Fit Cisl, da sempre favorevole allo scavo del tunnel av di Firenze  e della stazione Foster, scende nuovamente in campo per chiedere  una velocizzazione dei lkavori, che languono da tempo, dopo l’accordo fra le istituzioni. In una nota il sindacato precisa: «L’intesa sulla realizzazione della Tav a Firenze è stata raggiunta: per non perdere tempo chiediamo al Governo insieme ai soggetti firmatari dell’accordo del 25 gennaio 2017, di nominare un commissario permanente con la funzione di sorvegliare sullo svolgimento dei lavori.  Il commissario, si spiega, dovrebbe conoscere il territorio, fare da interfaccia fra i
vari enti e organismi con il compito di sbloccare in tempo reale eventuali ostacoli, presentare delle soluzioni concrete rispetto a questioni ancora da risolvere e, con un cronoprogramma chiaro, fare in modo che l”opera sia portata a termine prima possibile». Secondo Fit Cisl «non è più il tempo di rilanciare, né tantomeno di aprire nuove discussioni. Ora siamo nella fase che guarda avanti e quindi tutti, a partire dalle istituzioni e dalla politica devono mettere al centro il territorio i pendolari/viaggiatori che reclamano uno sviluppo sostenibile,  attraverso la centralità della stazione di Firenze Smn che, anche con la tramvia, può diventare il fulcro della mobilità regionale».

Replica l’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli, che nega la necessità di un simile intervento: «Ognuno ha le sue legittime posizioni, io non penso che i commissari siano l’elemento di per sé risolutivo. Abbiamo visto nel nostro Paese tante opere commissariate, che poi hanno ceduto il passo. Credo che nella discussione del sottoattraversamento e la vicenda del nodo fiorentino legato all’Alta velocità siamo in dirittura finale».

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Commenti (1)

  • Pierluigi

    |

    Altro che commissariamento!
    Dato che io c’ero, mi sembra che tutte le disgrazie dell’8 settembre 43, quando per l’insipienza dei comandi successe tutto il disastro, si stiano ripetendo adesso, con la classe dirigente attuale.

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