Le ulteriori misure a favore delle banche in difficoltà

Banche: agevolati i prepensionamenti dei dipendenti con l’intervento dello Stato

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Politica

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ROMA – Lo Stato viene in aiuto un’altra volta al settore bancario, vista la crisi di molti istituti e la necessità di ricorrere a riduzioni di personale. Per questo la Legge di Bilancio 2017 ha dato la possibilità di accedere alla pensione anticipata con un anticipo fino a sette anni rispetto alla maturazione dei requisiti per il pensionamento, sia d’anzianità che vecchiaia, previsti dalla Riforma delle Pensioni Fornero.

La Legge di Bilancio ha concesso due anni in più rispetto al vincolo del 2017 previsto dal decreto legge sulle crisi bancarie (Dl n. 59/2016 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 119/2016), solo per i lavoratori del settore bancario e del credito cooperativo in esubero sino al 2019.

L’articolo 1 co. 234-237 della legge 232/2016 (Legge Bilancio 2017) prevede alcune misure per agevolare il prepensionamento dei bancari in esubero fino al 2019. Si tratta di quei lavoratori che sono impiegati nelle aziende interessate dai Fondi di solidarietà settoriali, ovvero nelle imprese o gruppi di imprese coinvolti in processi di ristrutturazione o fusione, interessati da provvedimenti legislativi relativi a processi di adeguamento o riforma per aumentarne la stabilità e rafforzarne la patrimonializzazione.

A tutti costoro viene offerta la possibilità, fino all’anno 2019, di accedere alle prestazioni straordinarie del Fondo di solidarietà per la riconversione e riqualificazione professionale, per il sostegno dell’occupazione e del reddito del personale del credito prevista dall’articolo 12 del decreto legge sulle crisi bancarie per i soggetti che maturano i requisiti per l’accesso al pensionamento di vecchiaia o anticipato nei successivi sette anni, invece dei cinque previsti per i Fondi di solidarietà di settore. Tale possibilità era estesa anche al Fondo di solidarietà per il sostegno dell’occupabilità, dell’occupazione e del reddito del personale del credito cooperativo.

  • 85% dell’importo equivalente all’importo dell’assegno straordinario e della relativa contribuzione figurativa per i nuovi accessi all’assegno straordinario nel 2017;
  • 50% per i nuovi accessi all’assegno straordinario negli anni 2018 e 2019, entro un limite massimo di 25.000 accessi complessivi all’assegno straordinario per il sostegno al reddito nel triennio 2017-2019.

Tale beneficio per i datori di lavoro è riconosciuto nel limite di:

  • 174 milioni di euro per l’anno 2017;
  • 224 milioni di euro per l’anno 2018;
  • 139 milioni di euro per l’anno 2019;
  • 87 milioni di euro per l’anno 2020;
  • 24 milioni di euro per l’anno 2021.

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