Le famiglie spendono di più

Economia: l’Istat rileva segnali di miglioramento, soprattutto per le imprese

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia

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Nel futuro delle Pmi ci sono i minibond

ROMA – L’Istat ci informa che le prospettive per l’economia italiana sono migliorate, la caduta di Renzi ha provocato questo benefico effetto. L’economia italiana infatti prosegue nello stesso ritmo di crescita, in un contesto di espansione moderata dell’economia dell’Area Euro e di fronte ai segnali di rallentamento dell’economia statunitense. Lo rivela l’ultima nota mensile dell’Istat, che cita il miglioramento del manifatturiero e l’espansione del potere d’acquisto e dei consumi.

IMPRESE –  Sul fronte delle imprese, l’Istituto conferma il miglioramento della manifattura, dove la produzione industriale si espande a tassi forti (+0,7% a novembre). Forte l’export che cresce del 2,2%. Segnali positivi anche dalle costruzioni, che vedono salire la produzione ed i prezzi delle case.

FAMIGLIE – Buone nuove per le famiglie, che guadagnano di più e spendono di più: nel terzo trimestre, i consumi delle famiglie italiane sono aumentati dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, favoriti dall’incremento del reddito disponibile e del potere di acquisto.

LAVORO – Meno brillante il mercato del lavoro che crea più precari: l’occupazione nel quarto trimestre è rimasta stabile, ma sono diminuiti i contratti a tempo indeterminato (-0,3% pari a-39 mila unità), a fronte di un aumento dei dipendenti a termine (+1%, +25 mila unità) e degli occupati indipendenti (+0,2%, +8 mila unità). La ripresa dell’occupazione poi ha riguardato unicamente gli ultracinquantenni (+1,3%). Il tasso di disoccupazione è salito dall’11,8% di ottobre al 12% (novembre e dicembre), tornando così ai livelli di inizio 2015. E l’inflazione torna a crescere dopo anni di stagnazione, con un aumento tendenziale dello 0,9%, il più alto da settembre 2013.

PROSSIMI MESI – A gennaio l’indice del clima di fiducia dei consumatori ha segnato una diminuzione legata al peggioramento del clima economico e del clima futuro, solo in parte attenuato dal miglioramento del clima personale e corrente. La fiducia delle imprese è migliorata in tutti i principali comparti a eccezione del commercio al dettaglio. L’indicatore anticipatore però segnala prospettive di miglioramento dell’attività economica per i prossimi mesi.

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