La precisazione del Gruppo di Firenze

Scuola: conoscenza dell’italiano, nessuna accusa agli insegnanti di primarie e medie

di Redazione - - Cronaca

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FIRENZE – Dopo che si erano levate proteste da alcuni che si erano sentiti sotto stato d’accusa per la loro denuncia, gli autori affermano che non c’era nessun atto di accusa verso gli insegnanti di primarie e medie, o nostalgia per la scuola del passato. Il Gruppo di Firenze precisa i contenuti della lettera aperta inviata a Governo e Parlamento e sottoscritta da 600 docenti universitari contro il declino dell”italiano a scuola.

Di accuse ai colleghi delle elementari, secondo Giorgio Ragazzini, portavoce del Gruppo, nella lettera «non c’è traccia, e non è un caso che molti consensi li abbiamo registrati anche fra i docenti del primo ciclo, come non c’è alcuna nostalgia per il tempo che fu, ma la convinzione che una scuola più rigorosa è nell’interesse soprattutto dei ragazzi che partono più svantaggiati socialmente e culturalmente».

E’ interesse della scuola pubblica, per Ragazzini, che «ci si sforzi di evitare i pregiudizi e l’abitudine di creare su tutto schieramenti contrapposti, valutando quali metodologie possono essere più efficaci, sia recuperandone alcune che sono cadute per vari motivi in disuso, sia utilizzando quanto l’esperienza e l’innovazione rendono disponibile».

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