Atteso il deposito della consulenza medico-legale

Donna uccisa a Ravenna: udienza su sangue e Dna. La difesa del marito: tracce di un’altra persona

di Redazione - - Cronaca, Top News

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Giulia Ballestri con il marito, il chirurgo Matteo Cagnoni, accusato di omicidio

BOLOGNA – Incidente probatorio, a Bologna, e perizia genetica sulle tracce biologiche repertate nell’inchiesta sull’omicidio a bastonate di Giulia Ballestri, 39enne ritrovata cadavere il 18 settembre 2016 in una villa di famiglia disabitata nella città romagnola. Per l’omicidio è indagato, ed è attualmente in carcere, il marito, il dermatologo 51enne Matteo Cagnoni, fermato a Firenze il 19 settembre.

«Per noi è estremamente interessante – ha detto l’avvocato Giovanni Trombini che insieme al collega Francesco Dalaiti
difende Cagnoni – che sotto le unghie della vittima ci sia il Dna di una persona che non è l’indagato. E che su diversi
reperti, come ad esempio il bastone, ci sono profili genetici misti, in parte quindi di qualcuno che non è l’indagato».

Inoltre, ha riferito sempre il difensore, «sotto le scarpe Timberland sequestrate a Firenze, nella casa del professor Mario Cagnoni (il padre dell’indagato, ndr) non sono state trovate tracce di sangue» e questo, per l’avvocato Trombini, negherebbe una compatibilità tra le suole di quelle scarpe e le impronte formate col sangue trovate sul luogo del delitto. Il suocero della vittima, assistito anche lui dall’avvocato Trombini, è indagato per concorso in occultamento di cadavere, mentre nei suoi confronti era caduta l’ipotesi di favoreggiamento. Altro elemento sottolineato dalla difesa è che «anche sulle macchie ematiche trovate sui jeans di Cagnoni ci sono profili genetici misti e sembrerebbero troppo piccole e quindi incompatibili con l’omicidio in cui invece c’è stato un copioso spargimento di sangue».

All’udienza ha partecipato anche l’avvocato Giovanni Scudellari, per la famiglia di Giulia Ballestri. Ora si attende il deposito della consulenza medico legale. Poi l’inchiesta del procuratore capo Alessandro Mancini e del Pm Cristina D’Aniello dovrebbe essere vicina alla conclusione.

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