Martedì 14 e mercoledì 15 febbraio

Firenze: al Teatro Niccolini «D’Annunzio segreto» con Edoardo Sylos Labini

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

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Edoardo Sylos Labini in «D’Annunzio segreto» (foto Pino Le Pera)

FIRENZE – Un artista che trasferiva nel reale i propri sogni in un susseguirsi di amori, passioni, infedeltà, avventure politiche e mondane, autentiche provocazioni poetiche vissute sempre con clamore. Edoardo Sylos Labini incarna Gabriele D’Annunzio al Teatro Niccolini di Firenze martedì 14 e mercoledì 15 febbraio, ore 21, con un excursus nella vita appassionata del Vate, nei suoi poemi, nelle sue imprese e nella sua vita privata. D’Annunzio Segreto, scritto da Angelo Crespi, diretto da Francesco Sala, con in scena Giorgia Sinicorni, Evita Ciri, Paola Radaelli, Anastasia Ciullini, e la partecipazione di Viola Pornaro nel ruolo di Eleonora Duse, racconta tra letteratura e musica l’emulo di Casanova che tentò di fare della sua vita un’opera d’arte. Le scene e i costumi sono di Marta Crisolini Malatesta, il disegno luci di Pietro Sperduti, il maestro d’armi è Renzo Musumeci Greco. D’Annunzio è anche l’uomo-marketing del primo Novecento: suoi i naming del liquore Aurum, de La Rinascente e il pay-off “chi si ferma è perduto”. Insieme all’editore Treves inventa il primo instant book e il lancio dei volantini su Vienna sarebbe oggi definito ‘guerrilla marketing’.

Dalla sua stanza-prigione del Vittoriale, su cui domina la scrivania del Vate dove scrisse le sue Storie segrete, il D’Annunzio di Sylos Labini rievoca l’avventura di Fiume e le innumerevoli donne: dalla pianista Luisa Baccara, ufficialmente la padrona di casa, alla governante Amélie Mazoyer, capace di farlo smaniare per quasi trent’anni, mentre la moglie Maria, occasionalmente ospite, alloggiava in una villa a qualche centinaio di metri. Il tutto nella citazione e nel ricordo dei suoi massimi capolavori, attingendo a romanzi ‘scandalosi’ come Il piacere, Notturno, Il fuoco, e a liriche celeberrime come La pioggia nel pineto.

Siamo negli ultimi anni di vita del poeta. Di giorno è ancora vivo, ironico, sprezzante, gioca in modo perverso con le sue amanti (grazie alla complicità della governante, inflessibile custode che amministra i suoi estremi piaceri carnali) le intrattiene, le manipola, le aizza l’una contro l’altra, progetta nuove imprese, litiga al telefono con Mussolini, pretende di essere coccolato, osannato, idealizzato. Di notte, al contrario, seduto al suo scrittoio, D’Annunzio intesse un lungo e poetico dialogo con l’unica donna che lo ha amato e che lui ha amato, ma che ora non c’è più: il mito Eleonora Duse. Nei contrasti, tra giorno e notte, euforia e malinconia, commedia e dramma, vive D’Annunzio segreto, non un autoritratto del Vate all’apice della sua gloria, ma un lirico reportage sulla decadenza di uno dei nostri massimi poeti.

Teatro Niccolini (via Ricasoli 3, Firenze)

Martedì 14 e mercoledì 15 febbraio, ore 21

Biglietti da 18 a 24 euro. Prevendita  Via della Pergola 30, Firenze, 055.0763333; biglietteria@teatrodellapergola.com. Dal lunedì al sabato: 9.30 / 18.30. Circuito regionale BoxOffice, anche online. Biglietteria serale presso il Teatro Niccolini a partire da un’ora prima dello spettacolo.

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