Il tentativo di Orfini di mediare

Pd: ultimi tentativi di evitare la scissione, domani l’Assemblea

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica

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ROMA – Mentre la minoranza dem si riunisce per andare probabilmente verso la scissione, il presidente del partito, Matteo Orfini, lancia la proposta di avviare il congresso ma con una ampia fase programmatica, cercando di ricucire.

Michele Emiliano dal palco della manifestazione della sinistra a Roma in un post su Facebook dice di aver convinto Renzi a votare nel 2018, e chiede di non costringere con argomenti capziosi questa comunità (la minoranza, ndr) ad uscire dal Pd. «Noi speriamo di non dover dire cose drammatiche nelle prossime ore ma se dovesse essere necessario non avremo paura. Non costruiremo un soggetto avversario del Pd ma non aspetteremo altro che ricostruire questa comunità. Tutto questo, però, è evitabile, lo voglio dire ancora».

Dal palco, il governatore toscano e candidato alla segreteria Enrico Rossi ha chiarito che se si pensa di fare un congresso in poche settimane, una una conta per riconsegnare la guida del partito al segretario noi non ci stiamo. Il Pd è per sua natura un partito plurale e di centrosinistra, se si pensa di abolire la sinistra o che finisca per non contare nulla la responsabilità della spaccatura ricade su chi non vuole capire.

Nel suo intervento, Roberto Speranza ha raccontato di aver avuto un colloquio con Matteo Renzi: ‘Mi ha cercato e ho parlato con lui, come giusto sia perché è il segretario. Gli ho chiesto se la vediamo solo noi la scissione che c’è già stata in parte del nostro mondo?. Se non c’è una presa di consapevolezza sarà normale un nuovo inizio. Se il congresso non è il tentativo di rimettere insieme un mondo ma è solo rivincita o plebiscito a me non interessa entrare.

E mentre Massimo D’Alema annuncia che domani non parteciperà all’assemblea del Pd, da Dario Franceschini arriva un appello per evitare la scissione: I margini di trattativa ci sono sempre, dipende dalla volontà delle persone e sopratutto dobbiamo sapere che il Pd non è proprietà di alcuni capi che litigano tra di loro.

Domani dopo l’Assemblea sapremo se i pontieri hanno raggiunto il loro scopo.

 

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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