Da venerdì 24 a domenica 26 febbraio

Firenze: al Teatro di Cestello «Insieme a te non ci sto più» con Marco Morandi

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

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Il cast di «Insieme a te non ci sto più»

FIRENZE – Al Teatro di Cestello venerdì 24 febbraio debutta la commedia di Adriano Bennicelli «Insieme a te non ci sto più» con Marco Morandi, figlio di Gianni Morandi e Laura Efrikian. L’attore vi interpreterà il ruolo di un muratore rumeno, laureato in psicologia, giunto a Roma all’indomani della caduta del muro di Berlino. A dirigerlo e condividere il palco con lui sarà Matteo Vacca, artista emergente della scuola teatrale romana con cui Marco Morandi ha lavorato già in più produzioni, e con loro ci saranno Francesca Milani (già volto tv di note trasmissioni come Zelig e Colorado), Francesca Bellucci e Ludovica di Donato. La commedia resterà in scena fino a domenica 26 febbraio, per proseguire il suo giro nella provincia laziale, prima di affrontare la Capitale e la tournée completa nella successiva stagione.

«Siamo una compagnia molto affiatata e, anche se alcuni di noi si sono trovati per la prima volta a lavorare insieme, l’intesa è scattata subito e si vedrà durante lo spettacolo. Siamo felicissimi ma anche un po’ ansiosi di debuttare a Firenze – ha dichiarato Marco Morandi – perché sappiamo bene che i fiorentini sono molto esigenti, ma proprio per questo la produzione ha voluto metterci alla prova e venire a sciacquare i panni in Arno». «Se conquisteremo questo pubblico – gli fa eco la collega Francesca Bellucci – poi saremo tranquilli ad affrontare tutte le altre piazze».

La vicenda, ambientata a Roma nel 1989, anno di grandi cambiamenti della storia, ha al centro la crisi coniugale di una giovane coppia, formata da Matteo Vacca, nei panni di un architetto, e Ludovica di Donato, casalinga in cerca di identità, che la notte sogna di scongelare pesci come metafora del proprio matrimonio. In questa dinamica irromperanno Ernesto, il muratore interpretato da Morandi, e una bella zingara che avrà lo sguardo felino di Francesca Bellucci, nonché la cliente tipo dell’architetto, Francesca Milani, dalle impossibile pretese, come la realizzazione di un arco a tutto sesto nel salone del proprio modestissimo bilocale. Le cronache dell’epoca si intrecciano al crollo delle certezze e degli ideali dei protagonisti, i muri cedono e con essi scricchiolano valori e ideali in un crescendo comico strepitoso che non manca però di svelare profondi e non banali elementi di riflessioni, sui rapporti interpersonali e sui pregiudizi, su tutti verso chi “viene da fuori”, nel nostro caso Ernesto e Aisha la zingara, ma più in generale, oggi come allora, chi arriva da un fuori che irrompe improvvisamente con la propria umanità tra le certezze sedimentate del quotidiano.

Info e prenotazioni: Teatro di Cestello Firenze 055.294609.

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