Una riforma a metà e rinviata nel tempo

Libretto unico di circolazione: rinviato al giugno 2018 e non ci sarà il risparmio di 39 euro

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica, Top News

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ROMA – Il libretto unico di circolazione per le automobili ha «un’importanza strategica per il cittadino». Ad affermarlo è il ministro per la Pa Marianna Madia in conferenza stampa al termine del Cdm. Madia ha infatti motivato l’importanza di questo decreto, per il quale ha lavorato con il ministro Delrio, ricordando che «sarà capitato a tutti di chiedersi perché oltre al libretto di circolazione bisogna avere un certificato di proprietà». «Noi oggi chiudiamo la fase ordinamentale, decidiamo che ci sarà un solo documento e quindi segniamo dal giugno 2018 una semplificazione che percepiranno i cittadini nella loro vita quotidiana» ha concluso. Dunque a partire dall’anno prossimo dovremo preoccuparci di acquisire un solo documento anziché due.

Queste le dichiarazioni della ministra Madia, che ha però sorvolato su un dettaglio importante, scoperto dal Corriere della Sera. Che denuncia una frenata sul documento unico di circolazione: innanzitutto arriverà non più a gennaio bensì a giugno del 2018. Ma, soprattutto, non porterà alcun risparmio immediato per il cittadino. Il decreto attuativo della riforma della pubblica amministrazione, approvato ieri dal consiglio dei ministri, ha stralciato l’annunciato risparmio di 39 euro per ogni pratica di immatricolazione o passaggio di proprietà (infatti la Madia non ne ha fatto cenno). L’eventuale taglio dei costi è stato rinviato a un decreto successivo, dopo le pressioni del ministero dell’Economia, con la motivazione che il taglio delle marche da bollo avrebbe provocato un minor gettito per le casse dello Stato intorno ai 100 milioni di euro l’anno.

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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