Martedì 28 febbraio e mercoledì 1 marzo

Opera di Firenze: in scena «Le convenienze e inconvenienze teatrali» di Donizetti

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

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Gaetano Donizetti

Gaetano Donizetti

FIRENZE – All’Opera di Firenze martedì 28 febbraio e mercoledì 1 marzo va in scena  «Le convenienze e inconvenienze teatrali», pièce operistica autoironica per scherzare sul mondo della lirica firmata da Gaetano Donizetti.

Le prove dell’immaginario spettacolo «Romolo ed Ersilia» sono punteggiate di scenette comiche che coinvolgono l’impresario, il compositore e il librettista e mostrano il lato vanesio dei cantanti, che litigano tra loro per avere uno spazio più importante in scena; inoltre ci sono elementi di disturbo come Mamma Agata, invadente madre della Seconda Donna, rappresentata da un baritono en travesti (il contrario di quel che accadeva di solito nell’opera, dove erano semmai frequenti le parti maschili interpretate da donne, una volta spariti i castrati): a lei è affidato il brano «Assisa a piè d’un sacco», parodia dell’aria dell’Otello rossiniano «Assisa a piè d’un salice». Poi litiga con la Prima Donna, con le immancabili allusioni alle tresche amorose. I cantanti se la svignano, lo spettacolo è annullato e l’Impresario resta solo e disperato.

L’opera debuttò a Napoli nel 1827 ed ebbe un buon successo, ma dopo qualche anno non fu rappresentata più e solo nel secondo Novecento è stata recuperata, ma viene rappresentata di rado. La prima versione aveva molte parti in napoletano, poi italianizzate dallo stesso Donizetti

Una curiosità: il tutto, nel libretto, è ambientato in un teatrino di Brozzi, in occasione della fiera di Campi Bisenzio.

La rappresentazione all’Opera di Firenze è affidata alla direzione del M° Paolo Ponziano Ciardi, che guiderà l’Orchestra ed il Coro, preparato dal M° Francesco Rizzi, del Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze.

La regia, curata da Francesco Torrigiani, è volta a raccontare «un fallimento dovuto a un sistema di produzione tutto rivolto a un mondo autistico, che parla un linguaggio obsoleto […] privo di una coscienza profonda del valore primo del teatro quale luogo di riflessione collettiva» e si ispira indirettamente a Prova d’orchestra di Federico Fellini. Gli interpreti saranno in scena per rappresentare l’opera in un recente passato o, come suggerisce il regista, negli «anni ’70 come tempo di un racconto passato, di una dinamica relazionale antiquata ma non antica, da modernariato della memoria».

Opera di Firenze

Martedì 28 febbraio, ore 20

Mercoledì 1 marzo, ore 20

«Le convenienze e inconvenienze teatrali». Dramma giocoso in due atti. Libretto di Domenico Gilardoni tratto da «Le convenienze teatrali» e «Le inconvenienze teatrali» di Antonio Simone Sografi. Musica di Gaetano Donizetti. Nuovo allestimento in collaborazione con il Conservatorio di Musica “Luigi Cherubini” di Firenze

Daria Garbinati: Eleonora Bellocci; Procolo Cornacchia: William Hernandez; Luigia Castragatti: Myung-san Ko / Dioklea Hoxha (1.3); Agata Castragatti: Filippo Morace; Pipetto Frescopane: Cecilia Bagatin; Guglielmo Hollemand:
Antonio Alcaide Garés / Francisco Javier Ariza (1.3); Biscroma Strappaviscere: Dielli Hoxha; Prospero Salzapariglia: Omar Cepparolli; Impresario: Francesco Samuele Venuti; Direttore di palcoscenico: Sandro Degl’Innocenti / Kyle Patrick Sullivan (1.3)

Biglietti da 10 a 30 euro, in vendita anche online

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