Molti spettacoli dal 1 al 31, in chiusura di stagione

Firenze, Maggio Musicale Fiorentino: ecco il cartellone di marzo

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

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Riccardo Muti, all’Opera di Firenze il 31 (foto Silvia Lelli)

FIRENZE – Bel finale della stagione invernale 2016-2017, quello offerto in marzo dal Maggio Musicale Fiorentino, con molti eventi, alcuni di gran rilievo, dal 1 al 31: concerti diretti da Chung e Muti, pianisti come Perahia e Lang Lang, «Il flauto magico» di Mozart diretto da Roland Böer… Ma andiamo con ordine, cominciando dagli spettacoli all’Opera di Firenze (Piazzale Vittorio Gui).

Mercoledì 1 alle 20 c’è l’unica replica di uno spettacolo che ha debuttato con gran successo per l’ultimo di Carnevale: «Le convenienze e inconvenienze teatrali» di Gaetano Donizetti. Non inganni che sia una coproduzione col Conservatorio di Musica “Luigi Cherubini” di Firenze, con coro e orchestra del Conservatorio stesso: ad affiancare i ragazzi ci sono validi professionisti (fantastico Filippo Morace nei panni della straripante Agata Castragatti, ma bravi anche i coprotagonisti; anche in orchestra fra gli allievi c’è qualche Maestro) e lo spettacolo è riuscitissimo sotto ogni rispetto, evidentemente molto ben curato. Tanto di cappello al regista Francesco Torrigiani e a tutto il team che con poco ha messo su uno spettacolo godibile e pieno di trovate. Last but non least, quest’opera è una rarità anche per i frequentatori abituali della sala. Da raccomandare, anche perché i prezzi sono ben più bassi del solito (da 10 a 30 euro).

Sabato 4 alle 20 e domenica 5 alle 16.30 il celebre direttore coreano Myung-Whun Chung sale sul podio dell’Orchestra e del Coro del Maggio per la «Messa da Requiem per soli, coro e orchestra» di Giuseppe Verdi. Solisti Carmen Giannattasio, Elena Zhidkova, Gregory Kunde e Carlo Colombara. Biglietti da 10 a 80 euro.

Giovedì 9 alle 20 in una coproduzione tra la Fondazione Teatro del Maggio Fiorentino e Amici della Musica Firenze si ascolta il grande pianista Murray Perahia (Johann Sebastian Bach, Suite francese n. 6 in mi maggiore BWV 817; Franz Schubert, 4 Imrpovvisi op. 142, D. 935; Ludwig van Beethoven, Grosse Sonate für das Hammerklavier n. 29 op. 106; biglietti da 10 a 50 euro con sconto del 20% per gli abbonati), mentre sabato 11 marzo alle 21 (orario ben meno stressante di quello che il Maggio ha deciso di adottare da un paio d’anni) è la volta di Lang Lang (biglietti da 15 a 120 euro).

Finale col botto, sul fronte concerti, venerdì 31 alle 20 con Riccardo Muti che torna, dopo tanti anni, a dirigere l’Orchestra e il Coro del Maggio (Gioachino Rossini, Ouverture dal Guillaume Tell; Giuseppe Verdi, Stabat Mater; Johannes Brahms, Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 73): bello che abbia cambiato il programma, rispetto al primo annuncio, coinvolgendo anche il coro; meno bello il prezzo (Platea 250 / 200 / 125; palchi 80; Galleria 50; visibilità limitata 20).

Giovedì 23 alle 20 va in scena l’ultima opera della stagione, «Die Zauberflöte» (Il flauto magico) di Mozart, diretto da Roland Böer. Si tratta di un nuovo allestimento in coproduzione con il Teatro La Fenice di Venezia e a firmare la regia è Damiano Michieletto. Nel cast principale Tamino è Juan Francisco Gatell, Pamina è Ekaterina Sadovnikova, la Regina della Notte è Olga Pudova. Repliche il 24, 25, 26, 28, 29 marzo; biglietti da 10 a 100 euro.

A preparare il clima per l’ascolto del capolavoro mozartiano c’è un’opera di minor fama, ma non di scarso interesse al Teatro Goldoni (via Santa Maria, 15), che debutta Domenica 19 marzo alle 16.30 (repliche Mar 21 marzo, ore 20, Gio 23 marzo, ore 10, Sab 25 marzo, ore 16.30): è «La scuola de’ gelosi», dramma giocoso in due atti, con libretto di Caterino Mazzolà e musica di Antonio Salieri. Rappresentata per la prima volta al Teatro San Moisé di Venezia nel 1778, ebbe a suo tempo un gran successo. Nuovo Allestimento in coproduzione con il Teatro Pergolesi di Jesi, Teatro Salieri di Legnago, Teatro Marrucino di Chieti, in collaborazione con l’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino. L’Orchestra del Maggio è diretta da Giovanni Battista Rigon, la regia è di Italo Nunziata, le scene di Andrea Belli, i costumi di Valeria Donata Bettella. Posto unico 20 euro.

Sempre al Teatro Goldoni ci sono quattro concerti-documentari dedicati alle musiche e alle  voci delle Guerre mondiali. Un progetto che è stato sviluppato nel corso degli anni insieme a Leonardo De Lisi, Leonardo Previero, Rosa Sarti e al Coro La Martinella del CAI di Firenze diretto da Ettore Varacalli. Si tratta di Il Piave mormorò (il 2 e 6 marzo), Aprite le porte (4 marzo), Abbassa la tua radio per favore (7 e 9 marzo) e Fischia il vento (12 marzo).

Si chiude poi il venerdì 10 e sabato 11 alle 20 al Mandela Forum (Piazza Enrico Berlinguer; biglietti da 15 a 40 euro) il ciclo della trilogia «Il signore degli anelli» che ha riscosso un grande successo da parte del pubblico: la proiezione del film in lingua originale della saga con la colonna sonora eseguita live con l’Orchestra e il Coro del Maggio e il Coro di voci bianche. «Il ritorno del re», ultimo titolo della trilogia, segna la prima esecuzione italiana in questa forma. Direttore è Shih-Hung Young e il soprano è Kaitlyn Lusk.

Per «Oltre il sipario» il 18 marzo alle ore 17 al Vestibolo di san Giovannino dei Cavalieri (Via S. Gallo, 66) conversazione concerto a cura di Cesare Orselli su «Die Zauberflöte» e il 23 marzo alle 18 al Deutsches Institut Florenz (Borgo Ognissanti, 9), sempre su Die Zauberflöte, conversazione concerto a cura di Monica Cioci, con Stefania Baitan soprano al pianoforte Elisabetta Sepe).

Un concerto a casa Martelli (Via Ferdinando Zannetti, 8) per la serie “I giovedì a Casa Martelli” e dal titolo Due illustri rivali: Mozart e Salieri in collaborazione con l’Accademia del Maggio Musicale fiorentino, è in programma il 16 marzo alle ore 17. Per I venerdì della Fenice, il 10 marzo alle ore 17.30, presso il negozio di via Santa Reparata è previsto l’abituale appuntamento mensile di incontro col pubblico.

Percorsi tematici: dopo il grande successo del percorso tematico dedicato alle sinfonie di Beethoven, continua il nuovo ciclo imperniato su Brahms con quattro incontri:  l’1 (Luca Summer), l’8 (Giovanni Vitali) , il 15 (Elisabetta Torselli) e il 22 (Alberto Batisti) nel foyer di platea dell’Opera di Firenze, sempre alle ore 16.

Ulteriori dettagli su www.operadifirenze.it

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