La denuncia di alcuni iscritti

Campania: bufera per le tessere del Pd, dopo Napoli irregolarità denunciate anche a Caserta

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica, Top News

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CASERTA – In piena bufera a Napoli per la vicenda delle tessere comprate, il Pd si divide anche a Caserta sulla questione del tesseramento. Dieci dirigenti dem, facenti capo alla corrente renziana, hanno reso noto in un comunicato di aver inoltrato un ricorso alle commissioni di garanzia denunciando gravi irregolarità nel tesseramento cittadino, concluso due giorni fa. I firmatari – tra cui il consigliere comunale Antonio Ciontoli e Giovanna Abbate,  omponente dell”ufficio adesioni – accusano il segretario cittadino, Enrico Tresca, che fa riferimento all’area del Guardasigilli e candidato alle primarie Pd Andrea Orlando, di avere presentato da solo 189 iscritti (il 25 per cento del totale).
Dura la replica di Franco Mirabelli, commissario provinciale del Pd a Caserta: «Il comunicato firmato da dieci iscritti al Pd di Caserta usa l”argomento del tesseramento solo per fare battaglia politica, dato che non c’è nessun rilievo che faccia pensare, o tanto meno dimostri, sia stato alterato il tesseramento stesso a Caserta. Spiace – prosegue il senatore milanese – che qualcuno stia tentando di infangare il buon lavoro fatto sul tesseramento a Caserta e nel casertano, tentando, tra l”altro, di associarlo con le cose gravi che stanno succedendo altrove». Il riferimento è alla vicenda di Napoli, dove il Pd metropolitano, proprio oggi, ha annunciato che presto potrebbe arrivare la decisione di
mandare alla Procura di Napoli gli elenchi degli iscritti del tesseramento del Pd che si è chiuso due giorni fa per fare
chiarezza dopo il caos avvenuto in diversi circoli in città, da Miano a San Carlo all’Arena, e in provincia, come Castellammare di Stabia. Intervenendo sulla vicenda, Sandro Gozi, sottosegretario agli Affari europei, ha detto che bisogna colpire in maniera durissima i responsabili.
A Caserta, al momento, la strada giudiziaria sembra lontana, ma resta il duro scontro interno. «Il senatore Franco Mirabelli – ha affermato Maria Canzano, tra i dieci firmatari del ricorso contro il tesseramento – è stato inviato a Caserta come commissario della federazione per garantire soprattutto il rispetto delle regole, della trasparenza e della legalità nella vita del partito, ma non risponde nel merito a nessuna delle irregolarità sul tesseramento svoltosi nel circolo cittadino da noi segnalate. Per lui il caso non esiste».

NAPOLI – Solo 25 votanti su 132 per la direzione del Pd di Napoli convocata per nominare la commissione provinciale per il congresso nazionale. Una direzione che però si è ben presto orientata a discutere del caos tesseramento, con accuse incrociate nella riunione diretta da Maria Esposito, vicepresidente del Pd, visto che la presidente Elisabetta Gambardella, vicina ad Antonio Bassolino, ha lasciato tre giorni fa il partito.
Un addio sottolineato dal consigliere regionale, bassoliniano anch’egli, Antonio Marciano che sottolinea «le carenze
organizzative del Pd di Napoli che rendono il Pd permeabile a forme di inquinamento. Siamo qui con la vicepresidente del Pd perché la presidente ha lasciato il partito e se non lavoriamo nelle migliori condizioni molti altri sceglieranno come lei».
Marciano, riferendosi al caos iscrizioni, ha spiegato che «dopo i candidati a loro insaputa siamo agli iscritti a loro insaputa. Dobbiamo consegnare subito gli elenchi degli iscritti alla direzione distrettuale antimafia, alla procura, perché non posso essere d’accordo con Fiano, venuto ieri da Roma per dire che è tutto a posto. Ma non è così e altri casi anomali verranno fuori».

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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