Respinto il ricorso dell'Associazione Luca Coscioni

Cannabis: Farmaceutico militare di Firenze vince davanti al Tar del Lazio. Può continuare a produrre

di Redazione - - Cronaca, Economia

Stampa Stampa
Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare Firenze

Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare Firenze

ROMA – E’ stato respinto dal Tar del Lazio il ricorso dell’Associazione Luca Coscioni, con il sostegno dei Radicali e dell’Associazione LAPIANTIAMO, che chiedeva l’annullamento del decreto con il quale il ministero della Salute ha individuato nello Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze l’organismo statale deputato alla coltivazione di piante di cannabis per la produzione di medicinali di origine vegetale.

L’ha deciso il Tar del Lazio con una sentenza con la quale ha respinto un ricorso proposto dall’Associazione Luca Coscioni con il sostegno dei Radicali e dell’Associazione LAPIANTIAMO. Col ricorso in questione l’Associazione, promotrice del libero accesso ai farmaci cannabinoidi e della regolamentazione della cosiddetta auto coltivazione, impugnava il decreto ministeriale in quanto lo stesso a loro avviso avrebbe istituito una sorta di monopolio esclusivo dello Stato nella coltivazione della cannabis a scopo terapeutico, finendo per limitarne l’uso in modo illogico e contrario agli studi scientifici maggiormente accreditati e al principio della libertà di cura e di ricerca scientifica.

«Il decreto in questione in realtà – scrive il Tar – non si limita ad attribuire al solo Stabilimento farmaceutico militare
la competenza alla produzione di sostanze a base di cannabis, atteso che esso si affianca ad altri soggetti che siano
autorizzati a coltivare tale pianta per uso medico, i quali, se in possesso dell”autorizzazione, possono altresì procedere alla raccolta».

La conseguenza per i giudici che «a meno di non impugnare nelle sedi opportune la norma dell’anzidetto Testo
Unico di cui al d.P.R. n. 309/1990 e cioè l”art. 27 che prevede la coltivazione e la trasformazione della cannabis solo a cura dei soggetti autorizzati, l’attività in parola non può essere affidata né essere svolta da soggetti singoli».

Tag:, ,

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.