L'incendio in un edificio abbandonato

Empoli: due cadaveri carbonizzati trovati dai pompieri in un casolare abbandonato della famiglia Spalletti

di Redazione - - Cronaca, Top News

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EMPOLI (FIRENZE) – Due cadaveri carbonizzati sono stati trovati in un casolare abbandonato a Empoli durante un intervento dei Vigili del fuoco di Firenze per un incendio. L’edificio dismesso è in via Livornese e i pompieri stanno
operando sul posto dalle 3. I corpi apparterrebbero a due persone che potrebbero essere due senza fissa dimora che
utilizzavano il casolare come riparo di fortuna. Ancora da chiarire le cause dell’incendio, gli accertamenti sono in corso.

AGGIORNAMENTO DELLE 10,40

La procura di Firenze ha disposto il sequestro del casolare abbandonato di Empoli  dove la notte scorsa sono morte due persone i cui corpi sono stati trovati carbonizzati a causa di un incendio. Accertamenti sono in corso per identificare le vittime di cui al momento non è nota l’identità. L’ipotesi più accreditata è che si tratti di due senza tetto che vi hanno ricavato un rifugio precario. Per l’identificazione potrebbero essere utili le testimonianze di abitanti della zona. I carabinieri stanno anche rintracciando il proprietario dell’edificio rurale.

AGGIORNAMENTO DELLE 20,00

Il rogo è stato probabilmente originato da un fuoco acceso per difendersi dal freddo, che poi è divampato senza lasciare loro scampo. Sono morti così, a Empoli, due senzatetto, uomini originari della Romania, e i cui corpi, seriamente danneggiati dal rogo, sono stati portati nel reparto di medicina legale di Careggi. Tutto è avvenuto intorno alle tre del mattino in un casolare abbandonato nella periferia ovest della città, non lontano dal centro commerciale e lo svincolo della superstrada ”Fi-Pi-Li”. I vigili del fuoco di Empoli, intervenuti su segnalazione di un passante, sono riusciti in mezz’ora a sedare le fiamme per poi trovare, al primo piano dell’edificio, i due corpi privi di vita, in una stanza in cui era stata ricavata una camera di fortuna.

Sono i carabinieri a condurre le indagini. In giornata si è provato ad ascoltare una serie di persone che potrebbero aver
avuto contatti con i due senzatetto nell’ultimo periodo, ma al momento senza sviluppi. L’abitazione dismessa in cui sono avvenuti i fatti è di proprietà di una società a responsabilità limitata riconducibile alla famiglia Spalletti, di cui fa parte anche l’allenatore della Roma, Luciano.

Il sindaco di Empoli, Brenda Barnini, in un comunicato ufficiale ha voluto esprimere il proprio cordoglio per i fatti avvenuti nella notte, ma ha anche rivolto un appello a chi possiede immobili abbandonati. «Chiedo a chi possiede un tetto non utilizzato e abbandonato – è stato l’appello del primo cittadino – di controllare periodicamente l’eventuale presenza di persone. Aiutateci a non avere più fantasmi nella nostra città. Questo dobbiamo fare per onorare la memoria delle  due persone che questa notte hanno perso tragicamente la vita».

Recentemente la polizia municipale di Empoli, tra l’altro, aveva avviato una serie di accertamenti in immobili industriali dismessi dove la notte alloggiano solitamente dei senzatetto, ma, come ha detto oggi la stessa Barnini, «è impossibile verificare le strutture private, a centinaia presenti in città, in grado di ospitare persone in cerca di un tetto sotto cui dormire». Intanto l’immobile, seriamente danneggiato, è stato posto sotto sequestro in attesa di ulteriori accertamenti da parte dei carabinieri.

 

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